Coinger, 16 consiglieri “ribelli” contro la tariffa puntuale. «Aumenti fino al 100%»

JERAGO CON ORAGO – La nuova Tarip di Coinger nel mirino del neonato GIC, Gruppo Intercomunale per i Cittadini, che mette insieme 16 consiglieri di minoranza di alcuni dei 22 Comuni soci della società di raccolta rifiuti che dal 1° gennaio introdurrà, in 19 comuni, la nuova tariffa puntuale in base al principio “più produci rifiuti, più paghi”. Il GIC contesta i «tempi strettissimi» e «un metodo decisionale inadeguato e frettoloso» di affidamento a Coinger, facendosi forza della «presa di posizione» del segretario generale di Solbiate Arno, Salvatore Curaba – già segretario a Gazzada Schianno, uno dei comuni usciti dal consorzio proprio per la questione Tarip – che chiede di rimandare l’entrata in vigore della nuova tariffa puntuale.

Le critiche

Per i consiglieri “ribelli” il piano finanziario della Tarip comporterebbe «un aumento delle tariffe di oltre il 100%, a fronte di un inflazione del periodo limitata al +17%», calcolato sul periodo tra il 2018 e il 2024, «e per il futuro sono previsti ulteriori rincari». E contestano il fatto che Coinger «opera di fatto con una logica privatistica, puntando solo a massimizzare il profitto dell’azienda, senza alcuna possibilità per i cittadini di scegliere alternative». I 16 consiglieri – che fanno parte dei gruppi di minoranza dei Comuni di Jerago con Orago, Bodio Lomnago, Castiglione Olona, Besnate, Casale Litta, Oggiona con Santo Stefano e Sumirago – si dicono «in disaccordo sulle modalità e sui termini dell’affidamento a COINGER del servizio di raccolta differenziata e della conseguente introduzione della TARIP (Tariffa Puntuale)». Specificando però di «non essere contrari alla TARIP in sé, ma sottolineano l’urgenza di adottare metodi più semplici, efficienti e sempre orientati al contenimento dei costi».

Il comunicato del GIC

Si è costituito il Gruppo Intercomunale per i Cittadini (GIC) che raccoglie le voci di diversi Consiglieri dei Comuni del bacino COINGER in disaccordo sulle modalità e sui termini dell’affidamento a COINGER del servizio di raccolta differenziata e della conseguente introduzione della TARIP (Tariffa Puntuale). Nonostante l’importanza del servizio e le sue ricadute sui cittadini, le ultime decisioni sono state prese con tempi strettissimi concessi ai Consigli Comunali per analizzare documenti complessi – oltre 300 pagine in meno di 30 ore lavorative. Tale metodo decisionale appare del tutto inadeguato e frettoloso, rispetto all’importanza del servizio e ai 6 anni rivelatisi necessari a COINGER per far partire la TARIP. Tutto questo trova sottolineatura nella presa di posizione scritta da parte del Segretario Comunale del Comune di Solbiate Arno, nella quale si sollevano documentati e importanti dubbi e perplessità sia formali che di merito. Di tale documento si trasmette copia in allegato. A fronte di un maggiore impegno imposto ai cittadini (i numeri parlano chiaro) dal 2018 al 2024, il Piano Economico Finanziario del bacino COINGER ha visto un aumento delle tariffe di oltre il 100%, a fronte di un inflazione del periodo limitata al +17%. Per il futuro sono previsti ulteriori rincari, che potrebbero essere aggravati dalla diminuzione del bacino di utenza a seguito della possibile uscita di altri Comuni, con conseguente aumento dell’incidenza pro-capite di costi fissi e investimenti già in corso. L’85% della nuova tariffa sarà poi rappresentato da costi fissi, fatto che penalizzerà chi produce meno rifiuti e che contraddice totalmente lo slogan “più rifiuti produci, più paghi”. Ulteriore rischio è che, pur essendo al 100% di proprietà pubblica, COINGER opera di fatto con una logica privatistica, puntando solo a massimizzare il profitto dell’azienda, senza alcuna possibilità per i cittadini di scegliere alternative, o di beneficiare di una reale competizione di mercato. Dal punto di vista pratico, chiediamo una revisione del servizio al fine di non misurare la raccolta delle frazioni riciclabili come plastica, vetro e carta, e di individuare soluzioni per rendere più semplice e accessibile il conferimento della frazione indifferenziata. Oltre a ciò siamo a chiedere un miglioramento reale della qualità del servizio di raccolta senza nascondersi dietro le poche segnalazioni dei cittadini tramite i canali istituzionali. Critichiamo anche la qualità dei bidoncini e i relativi costi di sostituzione che restano, a livello di bilancio, totalmente a carico del contribuente.

Altre questioni aperte riguardano, tra le altre, l’assenza di dati chiari sui benefici della TARIP e in particolar modo la corrispondenza tra nuova tariffa e comportamento virtuoso del cittadino. Il GIC ribadisce di non essere contrario alla TARIP in sé, ma sottolinea l’urgenza di adottare metodi più semplici, efficienti e sempre orientati al contenimento dei costi. La governance di COINGER deve dimostrare maggiore attenzione agli interessi dei cittadini disegnando un servizio più aderente alle loro esigenze e monitorare la reale soddisfazione degli utenti. Oggi si limita invece a considerare i cittadini come “mucche da mungere”. Il GIC e i suoi rappresentanti nei Comuni continueranno a battersi affinché le decisioni siano prese nell’interesse collettivo e con un approccio rispettoso e condiviso.

I Consiglieri Comunali: Salvatore R. Marino, Andrea Panfili, Davide Biganzoli, Mara Tamantini (Jerago con Orago), Riccardo Cattaneo, Milena Rizzo, Luca Marzoli (Bodio Lomnago), Nadia Del Secco (Besnate), Cristian Filieri, Dario De Munari, Angelo Giudici (Castiglione Olona), Katia Cenci (Casale Litta), Pasquale Carrozzo, Enzo Lazzetera, Mauro Mantiero (Oggiona con Santo Stefano), Pasquale D’Alessio (Sumirago)

Rifiuti, 19 Comuni di Coinger pronti alla rivoluzione Tarip: «Tariffa più equa»

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