Rifiuti, 19 Comuni di Coinger pronti alla rivoluzione Tarip: «Tariffa più equa»

Giorgio Ginelli e Mauro Croci

JERAGO CON ORAGO – Una “tassa” equa, calcolata con parametri oggettivi e sulla base della virtuosità di chi, quando differenzia, lo fa bene e secondo tutti i parametri. Stiamo parlando della Tarip, ovvero la tariffa puntuale, sulla quale Coinger sta lavorando da tempo e che ora, grazie a una serie di passaggi dal vecchio al nuovo servizio (questo il motivo per cui i Comuni hanno riaffidato la raccolta), partirà in 19 dei 22 Comuni soci già con l’anno nuovo. Ma andiamo con ordine, partendo proprio dai numeri.

I numeri di Coinger

Sono 22 i Comuni soci di Coinger e 19 hanno già effettuato tutti i passaggi necessari per affidare il servizio di raccolta porta a porta alla società che ha il quartier generale nella sede di Jerago con Orago sulla base della tariffazione puntuale a partire dal primo gennaio 2025. Due, ovvero Vedano Olona e Mornago hanno deciso di far slittare la Tarip: il primo a gennaio 2026 e il secondo a gennaio 2027. Poi c’è Galliate Lombardo un po’ in ritardo sull’iter, ma non ha manifestato contrarietà. Infine il bouquet dei soci si completa con Albizzate e Buguggiate, che hanno partecipato al protocollo d’intesa è scelto per ora la doppia velocità, ovvero il periodo di sperimentazione. Numeri che cubano in termini di cittadini in 44 mila utenze, di cui 41 mila domestiche.

Parte la Tarip

In vista dell’introduzione della tariffa puntuale i vertici di Coinger, ovvero il presidente dell’Assemblea dei Soci Mauro Croci e l’amministratore unico Giorgio Ginelli hanno illustrato la novità e le ricadute sull’utenza in terimini economici e di riduzione della produzione rifiuti, in una conferenza stampa, convocata nella mattinata di oggi (giovedì 14 novembre).

Il processo di definizione della tariffa trinomia, ovvero composta da una parte fissa e da due variabili (ed è su queste che l’utente può agire per abbassare il costo) è stato piuttosto lungo. «E non è ancora finito – hanno spiegato Croci e Ginelli – poiché ora bisogna testare la prova pratica e ci vorrà un po di tempo».

Vero è che la Tarip, oltre a superare il parametro iniquo delle metrature dell’abitazione (non è detto che chi abita in una casa grande produca più rifiuti) e calcolare la tariffa sulla produzione degli scarti grazie ai bidoncini “intelligenti”, va anche nella direzione indicata proprio dalla Comunità Europea. La quale si basa sulla ratio che meno produci e più risparmi. Questo per spingere ancor di più gli utenti al rispetto delle best practices nella gestione dei rifiuti e della differenziazione degli scarti domestici.

Non solo. Coinger sul tema della tariffa puntuale ha fatto un passo in più nel panorama nazionale dei gestori del servizio e ha inserito nel calcolo del costo servizio due diversi conferimenti: l’indifferenziato e la frazione umida, ma è l’unico in Italia ad aver calcolato tutte e cinque le frazioni.

Domande e risposte sulla Tarip

Cos’è la tariffazione puntuale di bacino?
Questo sistema permette di calcolare una tariffa proporzionale all’utilizzo del servizio, suddivisa in tre componenti: una quota fissa per i costi operativi, una quota variabile che include un minimo di conferimento, e una quota per eventuali servizi aggiuntivi come il ritiro a domicilio.

Come funziona il sistema Coinger?
Coinger ha dotato ogni utenza di contenitori con tecnologia RFID, consentendo una precisa misurazione dei rifiuti conferiti. A giugno 2024, erano stati distribuiti circa 179.000 contenitori e registrate quasi 4 milioni di letture. La tariffa si basa solo sui rifiuti effettivi raccolti, senza considerare parametri come la superficie dell’abitazione o il numero di occupanti.

Quali i vantaggi attesi?

Questa tariffazione puntuale dovrebbe migliorare le performance dei Comuni nella raccolta differenziata, riducendo i rifiuti indifferenziati fino a 50 kg per abitante all’anno. Le utenze che rispettano i conferimenti minimi non vedranno variazioni significative, mentre le utenze con maggiori superfici potranno risparmiare rispetto al 2024.

Le dichiarazioni

«È stato un anno impegnativo per Coinger ma anche per i 22 Comuni soci, chiamati ad affiancare la società nella difficile operazione di misurazione e raccolta dati, nonché nell’infondere alla cittadinanza una nuova coscienza in termini di comportamento nella gestione della raccolta differenziata – ha dichiarato il presidente dell’Assemblea dei soci Mauro Croci – Finora 19 Comuni soci hanno approvato nei rispettivi Consigli Comunali le delibere di affidamento a Coinger del servizio di gestione, raccolta e tariffazione nonché il regolamento per la gestione della Tarip. Per ultimare questa fase del percorso manca ora solamente il via libera di Anac nonché la sottoscrizione del contratto di servizio con Coinger. Il progetto innovativo, l’unico in Italia che misura tutte e cinque le frazioni, è pronto per decollare. È stato un progetto sofferto, impegnativo, ambizioso, ma che finalmente con il primo gennaio del 2025 potrà prendere il via».

Soddisfatto dei risultati raggiunti l’amministratore Unico di Coinger Giorgio Ginelli: «I Comuni
soci hanno sostenuto l’impegno della Società che, grazie alla distribuzione capillare delle dotazioni agli utenti e all’intensificazione delle rilevazioni, ha realizzato le prime simulazioni tariffarie, presentate in Assemblea lo scorso luglio. I dati di questa analisi, pubblicati su Gsa Ambiente, una rivista di settore a livello nazionale, dimostrano che le utenze virtuose, rispettando i limiti di conferimento assegnati, avranno una Tarip media che si discosta poco dalla Tari media del 2024. Come previsto, eliminando il parametro delle superfici, le utenze con spazi del 30% superiori alla media rilevata nell’anno corrente potranno beneficiare di probabili riduzioni nel 2025, mentre quelle con superfici inferiori alla media potrebbero vedere lievi aumenti. In sintesi, la Tarip di bacino assicura uniformità nel servizio e nei costi, applicando un principio di equità puntuale che caratterizzerà il servizio offerto da Coinger a partire da gennaio 2025».

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