In merito alla Vas di Biumo Superiore, Italia Nostra intende, con la presente, dare un contributo di idee e valutazioni urbanistiche che si augura non restino un atto formale di consultazione, ma che possano essere prese in considerazione nell’ambito della predisposizione del nuovo strumento urbanistico.
La proposta che ha suscitato questo dibattito nasce dalla richiesta di un ente come la Ccia, proprietaria del centro congressi delle ville Ponti, di realizzare una struttura ricettiva complementare a quella congressuale. Limitare il dibattito a questa sola proposta ci pare molto riduttivo rispetto alla prospettiva di ricercare una soluzione urbanistica complessiva delle problematiche generali che riguardano tutto il colle di Biumo, nell’ambito dell’intero assetto urbano di Varese.
Ci sembra superfluo ricordare la valenza paesaggistica, storica e culturale del Colle di Biumo, che oltre alle ville Ponti ospita la villa Panza del Fai, la villa Mozzoni, la villa S. Francesco e altre ville storiche oltre alla stupenda chiesa di S. Giorgio, che i volontari della nostra sezione tengono aperta alle visite in alcuni giorni della settimana. Quindi, il Colle di Biumo, rappresentando una parte importante del patrimonio storico-ambientale della città, necessita di un piano particolareggiato viabilistico e di recupero edilizio dell’intero comparto. La proposta di una nuova struttura alberghiera va vista all’interno di questo quadro urbanistico.
Il centro congressi è una struttura importante per la città e va mantenuta; se per salvaguardarne la sostenibilità economica è necessario affiancarlo a una struttura alberghiera, questo andrebbe dimostrato con degli studi di settore, che qualsiasi operatore economico, prima di fare degli investimenti importanti è tenuto a fare. La Ccia è in grado di dimostrare questa necessità e di quantificarla? Andrebbero anche valutate diverse alternative, affinché l’amministrazione comunale possa esprimere un giudizio sulla sostenibilità della proposta.
Visto che giustamente uno dei principi fondamentali su cui si basa il nuovo Pgt è quello di consumo zero di nuovo suolo, occorre valutare in primis la possibilità di sfruttare e rifunzionalizzare i volumi esistenti con qualche eventuale nuovo incremento, se necessario, e comunque l’operazione va fatta all’interno di un quadro di costi e benefici per la comunità. L’amministrazione comunale dovrebbe almeno chiedere che il parco venga reso pubblico e che anche il parcheggio interno possa essere reso pubblico a pagamento e convenzionato con i residenti.
La questione viabilistica e di parcheggio diventa fondamentale, perché una struttura alberghiera genera traffico ulteriore in una situazione che risulta già ora molto critica e congestionata. Andrebbe sfruttata meglio la possibilità di accesso alle ville Ponti dalla via Cadolini o dalla via Montorfano, valutando anche la possibilità di utilizzare le aree libere attorno all’oratorio, da dove si può facilmente accedere pedonalmente al vecchio borgo dalle vie Baroffio e Paisiello. La zona di piazza Litta, via Castiglioni, vicolo Biumi, via Crosa e sagrato della chiesa di S. Giorgio andrebbe trattata come una zona Ztl e ripavimentata senza l’asfalto. In particolare, la via Castiglioni, ora a doppio senso, molto stretta, trafficata e quindi pericolosa, non va più considerata come via di attraversamento alternativo della città da nord.
Lo strettissimo vicolo Biumi risulta sempre impropriamente usato come parcheggio, occorre quindi trovare un’alternativa per il parcheggio dei residenti, che dovrebbero poter sfruttare gli spazi a parcheggio della villa Ponti. Quindi, prima di permettere l’insediamento di nuove funzioni generatrici di traffico, occorre predisporre uno studio viabilistico e di parcheggio, liberare alcuni spazi, pedonalizzarli con opere di arredo urbano che rendano tutto il comparto di Biumo più vivibile e quindi appetibile anche turisticamente, visto che la richiesta è di una struttura turistica.
Italia Nostra – sezione di Varese
Hotel alle Ville Ponti, storia di un’idea che non è mai diventata progetto. Sinora
colle biumo viabilita parcheggi – MALPENSA24
