Lavoro nero e telecamere abusive, attività commerciale sospesa nel Comasco

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CERMENATE – Un’ispezione in un negozio di Cermenate ha portato alla luce una serie di gravi irregolarità, tra lavoro nero, carenze in materia di sicurezza e un impianto di videosorveglianza installato senza le necessarie autorizzazioni. Il blitz si è concluso con la sospensione dell’attività e la denuncia del titolare.

Carabinieri in campo

Il controllo è stato effettuato nel pomeriggio di ieri, martedì 17 marzo, dai carabinieri della stazione locale, con il supporto dei militari del Nucleo ispettorato del lavoro di Como e del personale dell’Ispettorato territoriale.

Le violazioni contestate

Dagli accertamenti è emersa una situazione particolarmente critica. All’interno dell’azienda, unica realtà sottoposta a verifica, sono state riscontrate diverse violazioni. Tra queste, la mancata nomina del medico competente e degli addetti antincendio, obblighi fondamentali per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Sul fronte occupazionale, i controlli hanno evidenziato la presenza di tre lavoratori, di cui due completamente in nero. Inoltre, è stato accertato l’impiego di un lavoratore straniero privo di regolare permesso di soggiorno per motivi lavorativi. Ulteriori irregolarità riguardano l’installazione di un sistema di videosorveglianza non autorizzato, in violazione delle normative sulla tutela della privacy e sul controllo a distanza dei lavoratori.

Multa, sospensione attività e denuncia

Alla luce delle infrazioni riscontrate, le autorità hanno disposto la sospensione dell’attività imprenditoriale. Le sanzioni complessive ammontano a 12mila euro di ammende, oltre a più di 5.700 euro di sanzioni amministrative e ulteriori 2.500 euro legati al provvedimento di sospensione.

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