VARESE – Non c’è stata solo la bocciatura in blocco degli emendamenti della Lega nella quarta serata del consiglio dedicata al Pgt. La seduta iniziata venerdì 4 settembre e proseguita fino all’una di sabato ha visto anche l’approvazione di un ordine del giorno, quello presentato da Luca Paris, esponente del Movimento 5 Stelle che in consiglio siede nel gruppo misto. Un testo che ha inglobato di fatto anche due emendamenti sullo stesso tema, poi ritirati dal proponente.
Cosa prevede l’odg
L’odg di Paris è stato approvato con 21 voti a favore, non solo della maggioranza ma anche di parte dell’opposizione, e 3 astensioni. Sulla base del provvedimento approvato dal consiglio, l’amministrazione comunale, attraverso l’assessore Civati, si è impegnata ad una tempestiva riforma del regolamento della commissione paesaggio (da attuarsi nei prossimi due mesi intercorrenti tra adozione e approvazione del Pgt) prevedendo – come nelle modifiche apportate nel 2025 al regolamento per la commissione paesaggio del Comune di Milano – che i componenti della stessa, per tutta la durata dello svolgimento delle funzioni, non potranno svolgere attività di libera professione nel territorio comunale e non potranno ricoprire incarichi professionali per i 18 mesi successivi alla cessazione dalla carica per committenti che abbiano presentato istanze esaminate dalla commissione di cui sono stati membri. «Viene così assicurato il massimo della garanzia e della trasparenza su trasformazioni edilizie delicate che riguardano il patrimonio storico, culturale e architettonico della nostra città, come quelle cui si riferiscono i progetti d’inserimento e che vengono attualmente garantite dalla Commissione urbanistica coadiuvata dalla Consulta per la qualità urbana», commenta lo stesso Paris all’indomani in una nota congiunta firmata anche dalla coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle Francesca Bonoldi.
Gli immobili coinvolti
La riforma riguarda un numero estremamente elevato di fabbricati, cioè tutti quelli che attiveranno anche la sola manutenzione straordinaria e che si trovino nel centro storico e nei centri di antica formazione, nel Pvs (Parchi e Ville storiche), oppure negli altri tessuti residenziali e siano stati mappati ed evidenziati nel nuovo Pgt come di particolare valenza architettonica o storica (il nuovo Pgt contiene ben 1130 schede di questi immobili). Attraverso lo stesso ordine del giorno del consigliere Paris l’amministrazione si è altresì impegnata ad inserire nel nuovo Pgt la possibilità per associazioni, comitati e singoli cittadini, di chiedere al Comune di inserire altri edifici, non mappati, tra quelli meritevoli di tutela per motivi storici, architettonici o paesaggistici. «Attribuendo così ai cittadini uno strumento di partecipazione a nostro avviso molto importante – dicono Paris e Bonoldi – l’approvazione di questo ordine del giorno rappresenta una prescrizione concreta e di diretta operatività che il consiglio comunale ha voluto inserire nel percorso del Pgt, affinché valori come trasparenza, legalità, partecipazione, di cui siamo portatori come forza politica, siano maggiormente garantiti anche nei percorsi amministrativi delineati dal nuovo piano di governo del territorio».
Nuovo Pgt, la discussione in consiglio: due visioni opposte sul futuro di Varese
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