Il Comune di Varese cerca nuove Gev. Nel 2024 redatti 42 verbali per violazioni

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Le Gev con l'assessora San Martino e il roll-up della campagna

VARESE – Parte la campagna del Comune di Varese per reclutare nuove Gev. L’iniziativa è stata presentata stamattina, martedì 3 giugno (qui sotto il video) e ha l’obiettivo di invitare i cittadini ad unirsi al gruppo locale delle Guardie Ecologiche Volontarie – attualmente una ventina – istituite da Regione Lombardia. E sono anche stati diffusi i dati dell’attività dello scorso anno.

Campagna “acquisti”

Nei prossimi weekend la campagna entrerà nel vivo con banchetti informativi in centro e proseguirà nel corso della stagione di balneazione al lido della Schiranna. I varesini che hanno a cuore la tutela della natura e il decoro della città potranno conoscere da vicino i volontari attivi a Varese, ricevendo le indicazioni necessarie per scegliere di diventare una Gev. «L’intento – ha spiegato l’assessora alla tutela ambientale Nicoletta San Martino – è rafforzare l’azione del gruppo locale delle Guardie Ecologiche Volontarie, che ringrazio per la collaborazione e la disponibilità. L’azione di informazione e vigilanza delle Gev è importante per la difesa dell’ambiente naturale e del decoro urbano, inserendosi in un percorso radicato nel territorio varesino. Penso a figure care alla nostra storia, come Salvatore Furia, che fu ideatore, promotore della creazione delle Guardie Ecologiche e, nel 1979, prima Gev della Lombardia».

Numeri e attività

Il gruppo delle Gev di Varese è attualmente composto da 18 Guardie Ecologiche Volontarie e 2 Guardie Ecologiche Onorarie (con più di 10 anni di servizio). L’età media dei volontari è di 68 anni, in un range d’età tra i 46 e gli 80. Nel 2024 il corpo delle Gev di Varese ha dedicato al servizio un tempo pari a 2830 ore annue. Ciascun volontario ha prestato in media un monte mensile di servizio corrispondente a circa 12 ore e 30 minuti a testa. Di queste ore più della metà sono state dedicate alle attività di vigilanza; al secondo posto le attività di educazione ambientale, monitoraggio dati e tutela della biodiversità. Completano il quadro le attività di segreteria, riunioni di servizio e corsi di aggiornamento. Le attività di vigilanza dei parchi e nelle vie cittadine comprendono anche servizi di contrasto al degrado, come controllo e monitoraggio, accertamento di abbandono rifiuti sul territorio ed esposizioni non conformi rispetto al regolamento comunale di igiene urbana. I controlli riguardano anche materie ambientali più mirate tra cui accertamento di rami e siepi sporgenti sulle vie pubbliche, verifica delle segnalazioni di infestazione da processionaria, delle ripiantumazioni, delle potature e controlli sugli abbattimenti non autorizzati di piante tutelate, contestazioni di transito e sosta vietati nei parchi pubblici, attività di informazione sul divieto di alimentare animali selvatici.

Verbali e violazioni

Queste attività hanno portato alla redazione di 42 verbali di accertamento, di cui 9 per violazioni del Regolamento comunale del verde; 32 per violazione del Regolamento comunale di igiene urbana; 1 per violazione del Regolamento comunale di polizia urbana. Le ore di educazione ambientale, monitoraggio dati e tutela della biodiversità si sono articolati prevalentemente su tre aree di intervento: educazione ambientale dedicata a scuole e bambini; educazione ambientale dedicata ai cittadini adulti; attività di monitoraggio e progetti di tutela della biodiversità. Tra queste spiccano 32 uscite con le scuole dell’infanzia e primarie di primo grado e 5 uscite al lago con i licei, oltre alla presenza ai più importanti eventi green cittadini. Tra attività di monitoraggio, raccolta dati e difesa della biodiversità si ricordano il progetto a tutela degli anfibi nei parchi cittadini e il monitoraggio della vespa velutina, specie aliena pericolosa per le attività di apicoltura.

Come diventare Gev

Possono diventare Gev tutti i cittadini europei di età compresa tra i 18 e i 70 anni al momento della richiesta. Come previsto dalla normativa di Regione Lombardia, si diventa Gev a seguito della frequentazione di un corso di formazione a partecipazione gratuita tra quelli attivati su tutto il territorio, al termine del quale bisogna superare un esame davanti a una commissione regionale. La nomina di Gev è competenza del prefetto, su attivazione dell’ente che accoglierà il volontario nel corpo di competenza sulla propria area territoriale. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito del Comune di Varese o di Regione Lombardia o scrivere a tutela.ambientale@comune.varese.it.

Un’auto ibrida per le Gev di Varese. Che cercano nuovi volontari

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