NOVARA – Si chiama “Novara On Stage”, ed è il primo frutto “visibile” dell’attività del Comitato Tecnico Artistico Arti Performative, un organismo promosso dall’amministrazione comunale come luogo di confronto tra tutti coloro che in città si occupano di danza, teatro e musica.
Su il sipario
Il C.T.A., presieduto dalla vulcanica consigliera comunale Tiziana Napoli, professionista nel settore della danza, in collaborazione con l’Associazione ECO.Sistemi di Persone aps e STM – Scuola del Teatro Musicale, ha voluto dare vita a questo format che esordisce domenica prossima 7 settembre “invadendo” il centro città con un’ondata di espressione artistica.
Il programma
La giornata sarà suddivisa in tre momenti.
In mattinata, nel cortile del Broletto un talk-show dal titolo “L’arte che cura – Creatività e talento artistico come promotore del cambiamento sociale”, organizzato dalla Scuola del teatro Musicale (i cui allievi diplomati con le loro esibizioni faranno da “contrappunto” alle parole) e condotto da Alessandra Stefanini, con la partecipazione di Nicholas Ori, giovanissimo artista e cantautore, conosciuto per la sua partecipazione agli spettacoli di Paolo Ruffini; Bianca Corsini, responsabile del progetto Art Factory di Dynamo Camp, e Pietro Morello, artista, divulgatore e creator italiano.
Novara città d’arte
Al pomeriggio il centro storico si trasformerà grazie alla danza, alla musica e al teatro, coinvolgendo tre spazi della città: piazza Gramsci (palco per la musica) il cortile del Broletto (danza) e il giardino di Palazzo Natta (teatro) dove artisti locali si esibiranno uno dopo l’altro, fino al rush finale: il Novara On Stage Dance Party, un vero e proprio spettacolo che animerà fino a mezzanotte il palco del Broletto.
Tutti gli eventi saranno a ingresso gratuito; In Piazza Duomo, inoltre, saranno allestiti gazebo delle associazioni artistiche per la promozione delle proprie attività.
«Come comitato tecnico artistico delle Arti performative – dice Tiziana Napoli – siamo molto felici di aver raccolto il bisogno di numerose associazioni artistiche della danza della musica e del teatro di potersi esibire. Quindi Novara diventa realmente un palcoscenico a cielo aperto e consentirà a tutti gli appassionati di poter presentare il proprio lavoro proprio perché siamo consci del fatto che danzare cantare e recitare fa bene. Non solo a chi lo fa, ma anche alla città e agli spettatori che possono così passare una domenica pomeriggio decisamente differente».
Ettore Colli Vignarelli
