Conclave, prima votazione per l’elezione del Papa. E prima fumata nera

conclave sistina fumata
Prina fumata nera dal comignolo della Sistina, in ritardo rispetto alle aspettative

Uguale da secoli. Immutabile nelle liturgie. Solenne, austero e rigoroso. E’ il conclave per l’elezione del nuovo Papa, cominciato nel pomeriggio di oggi, 7 maggio, con l’ingresso, in processione, dei 133 cardinali nella Sistina. Lo presiede il segretario dello Stato Pontificio Pietro Parolin. Le litanie dei Santi, le preghiere, i canti, il giuramento sul Vangelo: riti secolari fino all’extra omnes e alla prima votazione che, come previsto, ha dato esito negativo e, quindi, ha prodotto in serata – in ritardo rispetto alle aspettative – la successiva fumata nera dal comignolo istallato sul tetto della Cappella affrescata da Michelangelo.conclave sistina fumata

Il Giudizio Universale sulla parete di fondo, Dio che dà la vita ad Adamo sulla volta, cornice straordinaria, unica e emozionante attorno all’assemblea chiamata a scegliere il successore di Francesco. Oggi come mille anni fa. Anche se oggi è un conclave diverso, più affollato rispetto ai precedenti più recenti, globale, con cardinali elettori provenienti dalla periferie del mondo, da Tonga e dalla Mongolia, ma non dalle più importanti diocesi di Milano o di Parigi, guidate da arcivescovi che Francesco non ha mai elevato al grado di porporati nonostante i numerosi concistori del suo pontificato e la “promozione” di numerosissimi vescovi in giro per il globo terracqueo.

Segno distintivo della Chiesa degli ultimi, dei poveri, come voleva Jorge Bergoglio. Così che i cardinali considerati bergogliani siano in netta maggioranza, benché non è detto che tutti si dichiarino progressisti come lui e che, per questo, decidano di far confluire i loro voti su un candidato che prosegua il cammino riformista tracciato da Francesco. Molti di loro si sono incontrati solo ora per la prima volta, non hanno mai avuto occasione di conoscersi e, anche per questo, è per loro più complesso accordarsi. Il risultato: fino a poche ore fa mancava ancora un’indicazione precisa e conosciuta su un nome, ma i possibili o probabili papabili erano almeno una decina e forse di più.

Nessuno, al momento, fuori dalla Sistina, può dire quali intese si stiano concretizzando tra i cardinali elettori. Non sono escluse sorprese, come accadde 12 anni fa con l’elezione di Bergoglio. I pronostici indicano un conclave comunque veloce, nonostante tutto. Da domani sono previste quattro votazioni al giorno, due al mattino, due al pomeriggio. Quorum fissato a 89 voti. Su tutti e tutto, per i credenti, aleggia lo Spirito Santo: sarà la sua mano a guidare quella dei cardinali affinché eleggano, come ha auspicato il decano Giovanni Battista Re durante l’omelia alla messa pro eligendo pontifice, “Un Papa che risvegli le coscienze nella società che dimentica Dio”. Un progressita, un moderato, un conservatore? Chissà.

conclave sistina fumata – MALPENSA24

 

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