Conferenza dei capigruppo convocata all’ultimo scatena le minoranze a Legnano

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LEGNANO – Consueto confronto sopra le righe tra le opposte parti politiche nel consiglio comunale di ieri sera, giovedì 23 maggio, a Legnano. Stavolta ad accendere le polveri è stata la convocazione urgente della conferenza dei capigruppo appena un paio d’ore prima del consiglio, come deciso dal presidente Umberto Silvestri, che ha anche fissato un serrato calendario per le prossime sedute, chiamate a discutere il nuovo Pgt della giunta Radice. Scelte che hanno spiazzato molti consiglieri di minoranza.

Letterio Munafò (Fi) e Francesco Toia (Toia Sindaco) hanno attaccato Silvestri parlando il primo di «comportamenti arroganti e offensivi che avvelenano i rapporti» mentre il secondo lo ha accusato di non essere super partes, ma di avere «ancora la camicia con la falce e martello». Per la Lega, Daniela Laffusa e Carolina Toia (nella foto in alto) hanno rincarato la dose osservando rispettivamente che «la programmazione imposta delle prossime sedute è assurda, volta solo alla rapida approvazione del Pgt» e chiedendo le dimissioni del presidente dell’aula.

Bragato: «Appropriati 24.000 euro per il concerto del 25 Aprile»

Fra i punti discussi, i costi per il concerto del 25 Aprile al centro sociale di Mazzafame. «Gli eventi costano – ha allargato le braccia l’assessore Guido Bragato – e, che piaccia o meno, la parte artistica della manifestazione vale come costo meno della metà del totale, cioè 8.400 euro. Tolte le spese per la cerimonia istituzionale in piazza San Magno, la spesa, sì, è consona per un appuntamento divenuto ormai tradizionale nella storia dell’amministrazione comunale legnanese e che è un modo per aggregare parecchie persone sui temi del 25 Aprile»: duemila per Bragato, 700 «dei quali quasi tutti non legnanesi» per Carolina Toia, cofirmataria dell’interrogazione in merito.

Corsi e bottigliette per i proprietari di cani

L’approvazione con i soli voti del centrosinistra del rendiconto della gestione 2023 ha ribadito la distanza incolmabile tra le scelte della giunta e le minoranze: la prima ha sottolineato fra gli altri gli investimenti per la spesa sociale, mentre l’opposizione ha puntato il dito sui «contenuti politici», come ad esempio i 5 milioni di euro per il museo dei bambini, «spesa tragicomica» (Franco Brumana, Movimento dei Cittadini).

In merito alla rimozione e pulizia delle deiezioni canine, questione sollevata da Fdi con una mozione (respinta) nel contesto della promozione del decoro urbano, la consigliera Anna Pontani (Insieme per Legnano-Legnano Popolare) ha annunciato a breve l’introduzione nel regolamento di polizia urbana dell’obbligo per i possessori di cani di portare con sé, oltre ai sacchetti per la raccolta delle deiezioni solide «da buttare solo negli appositi contenitori o portare a casa», una bottiglietta d’acqua per pulire le deiezioni liquide; allo studio anche corsi per i proprietari di cani su come tenere gli animali e mantenere il decoro della città.

No al referendum su via XXIX Maggio

Bocciato dalla maggioranza anche il referendum popolare proposto dalla Lega sul progetto di pista ciclabile in via XXIX Maggio. L’assessore ai lavori pubblici Marco Bianchi ha tenuto a rimarcare che «non è corretto affermare che l’amministrazione non ha voluto ascoltare i commercianti e i residenti» e che il progetto, ancora da approvare, è stato modificato proprio in base alle osservazioni ricevute dai cittadini e anche dal consiglio comunale «ma dando sempre priorità alla sicurezza». Sulla proposta di un referendum, il sindaco Radice ha portato l’esempio della Ztl in piazza San Magno «diventata un elemento propulsivo della vita cittadina» ma su cui la maggioranza dei cittadini, se interpellati all’epoca in cui la piazza fu pedonalizzata dal centrodestra, «si sarebbe detta non convinta di quel progetto». 

Sulla proposta, avanzata dal consigliere civico Brumana, di introdurre nella via una strada anziché una pista ciclabile (con precedenza nel transito alle biciclette e velocità massima per tutti i veicoli di 30 km/h) Bianchi si è detto favorevole ma con parcheggi retroversi per le auto nei tratti interessati, cioè a ingresso in retromarcia e uscita in avanti, al contrario di come avviene oggi. In ogni caso, l’ordine del giorno del Movimento dei Cittadini è stato respinto.

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