Congresso Italia Viva, Gadda “gioca” la carta Salvino Reina. Ora tocca a Librandi

Salvino Reina

VARESE – Fari spenti. Tra due settimane si terrà il congresso provinciale di Italia Viva, ma i “giochi” nel partito di Renzi in terra varesina sono già iniziati. A fari spenti, poiché nessuno lo dice a microfoni aperti, ma la posta in gioco è chi vince il derby (ammesso che ci sarà) tra i due big di riferimento territoriale, ovvero la deputata Maria Chiara Gadda e l’ex parlamentare Gianfranco Librandi.

Sotto coperta, ma giochi aperti

Chi conosce bene come vanno le cose, prima ancora dei nomi, racconta di un’impennata di nuove tessera nelle ultime settimane. E c’è chi spiega il fenomeno parlando di rinnovato interesse politico rispetto alla costruzione del partito di centro ; e chi, in maniera sibillina, liquida il tesseramento come “esercizio pre congressuale sempre alla moda”. Ma il punto non è quale sia la giusta versione, bensì chi dopo il congresso, tra Gadda e Librandi, avrà in mano la guida di Italia Viva. Oppure se rimarrà tutto come adesso: alla deputata di origini fagnanesi la conduzione politica al Libra la libertà del battitore libero con filo diretto con Renzi.

Spunta Reina

Giuseppe Licata, il segretario uscente e consigliere regionale è senza ombra di dubbio vicino a Maria Chiara Gadda. E tutto il gsuo ruppo – c’è chi parla di “Italia Viva del Nord” poiché varesino centrica – da settimane sta lavorando per mettere sul tavolo un nome a sorpresa. Tanto che le bocche sono cucite. Nessuno si fa sfuggire nulla e la dichiarazione più originale che si riesce a strappare è: “Lavoriamo per arrivare ad avere un candidato unitario”.

Il nome? C’è, è quello di Salvino Reina, volto forse nuovo per il panorama politico allargato (si può rintracciare un’uscita recente sulla stampa – non tutta – sui temi di frontiera e null’altro), ma noto dentro Italia Viva. Reina è anche assessore a Saltrio. Chi lo conosce garantisce che sia vicino a Licata e a Maria Chiara Gadda. Il nome di Reina arriva dopo aver valutato una serie di candidature, tra le quali anche quella dell’ex sindaco di Uboldo Lorenzo Guzzetti, presente nella campagna elettorale delle regionali a sostegno di Licata, ma – dicono – non disposto in questo momento ad assumere un ruolo ben definito com’è quello del segretario.

Che fa Librandi?

Prima ancora di porre questa domanda, bisognerebbe sapere se Librandi vuole giocare la battaglia provinciale e scompaginare l’equilibrio non scritto che si è creato dentro al partito. Del resto, fino a questo momento, l’ex deputato di Saronno si è sempre mosso su più livelli, forte del suo gruppo di fedelissimi e spesso come un “partito nel partito”. Di certo l’uomo non è fermo e ancora una volta parte dalla sua città: proprio ieri ha presentato la Fondazione mettendo al centro il tema sanitario e in particolare quello dell’ospedale cittadino.

Però c’è chi sussurra che sullo sfondo potrebbe anche spuntare un nome vicino all’area Librandi. Parole, suggestioni che negli ambienti vicino al senatore non trovano al momento conferma. La linea, infatti, è: «A oggi tutte le energie sono state confluite sulla nascita e presentazione della Fondazione». Certo è che in questa partita al momento più tattica che politica il gioco è non scoprire le carte, almeno fino a domenica prossima (8 ottobre) giorni in cui scade il termine per presentare le candidature.

Congresso italia viva – MALPENSA24
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