In consiglio a Varese frizioni Lega-Pd, ma il sostegno a Beko passa all’unanimità

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Il consiglio comunale di Varese riunitosi in via straordinaria a Villa Recalcati

VARESE – La crisi Beko approda in consiglio comunale a Varese. Nella seduta di questa sera, venerdì 15 novembre, a tenere banco è la situazione di incertezza legata al futuro del sito di Cassinetta. Ma prima che il tema venga posto al centro delle relazioni dei sindacati c’è stato spazio per la risposta della Lega alle parole del Pd dei giorni scorsi. «Credo che questa sia diffamazione», ha detto la consigliera Barbara Bison. Quindi la discussione politica, con più di una frizione tra la stessa Lega e la maggioranza. Ma alla fine la mozione del sindaco Galimberti è stata approvata all’unanimità.

«Parole offensive»

«Vorrei stigmatizzare le dichiarazioni del Pd che trovo assolutamente offensive – ha detto Bison intervenendo in apertura (qui sotto il video) – laddove si dice che il Governo e il ministro Giorgetti non stiano facendo nulla per questa situazione e per la città di Varese. Credo che questa sia diffamazione, soprattutto laddove queste affermazioni sono smentite dai fatti. Forse il Pd non sa che già nel 2023 il Governo ha avviato la procedura Golden Power in cui ha impartito importanti prescrizioni alla Beko per la salvaguardia occupazionale e produttiva in Italia». E poi ancora: «Non è noto al Pd che domenica c’è stato un tavolo sul tema con il ministro e il sindaco di Biandronno Porotti, quindi vorrei invitarvi ad astenervi ad offendere a mezzo stampa l’operato di un ministro che da sempre ha a cuore gli operatori del territorio».

La mozione di Galimberti

In merito non sono giunte repliche dirette da parte del Pd: la consigliera Lozza, che nella veste di segretaria cittadina dei dem aveva firmato la nota tirata in ballo dalla Lega, non ha effettuato alcun intervento nel corso della seduta. Ad introdurre gli obiettivi della serata il sindaco Davide Galimberti (qui sotto l’intervista). «Quest’azienda fa parte della storia dell’economia di questa provincia e di questa città. Presentiamo un testo che fa squadra e che ha un obiettivo unico, rappresentare l’importanza a tutti i livelli di Cassinetta per il territorio. Nel tavolo in Provincia è emersa una totale sintonia tra le istituzioni e le parti sociali sul fatto che l’azienda e i lavoratori devono rimanere dove sono oggi, senza che neanche una parte della linea produttiva possa essere alterata». Tra le proposte della mozione firmata da Galimberti anche l’introduzione di una Zes.

La voce di Confindustria e sindacati

Quindi il cuore delle relazioni, ascoltate nel pubblico da lavoratori Beko ed esponenti di governo come i parlamentari varesini Andrea Pellicini e Stefano Candiani. Per Confindustria Varese è intervenuta la direttrice Silvia Pagani. «In questo momento siamo in attesa, come tutte le altre parti sociali, politiche e amministrative del territorio, di capire quali saranno i contenuti del piano industriale a cui sta lavorando Beko – ha detto – ovviamente l’auspicio è che i legittimi interessi di Beko nel dare sostenibilità alle proprie attività e al proprio riposizionamento si incrocino con quelle di un territorio da sempre espressione di elevate competenze nel settore dell’elettrodomestico». A ricostruire la situazione di Beko, fin dalla fase precedente con Whirlpool, sono stati poi i rappresentanti delle tre sigle sindacali. «Vogliamo fare capire all’azienda che qui non si fa come in Polonia – ha detto Nino Cartosio della Fiom – l’azienda probabilmente ha capito che lavoratori uniti vuol dire lavoratori pericolosi». Poi Gennaro Aloisio della Fim: «Ieri abbiamo avuto un incontro con due dirigenti importanti turchi in azienda: gli abbiamo detto che hanno una responsabilità sociale su territorio e lavoratori e la storia di un’industria di oltre 70 anni». Infine Fabio Dell’Angelo della Uilm: «Ci conforta sapere che le istituzioni sono vicine, anche se la battaglia poi la dovremo fare noi sindacati».

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Pellicini e Candiani nel pubblico insieme ai lavoratori di Beko

Bocciato l’emendamento della Lega

Poi il dibattito politico sulla mozione firmata dal sindaco Galimberti, che impegna la giunta a farsi portavoce col Governo affinché vengano preservati occupazione e produzioni, si valuti la possibilità di realizzare la Zes e di introdurre incentivi sui frigoriferi. Approvato un emendamento presentato dal capogruppo di Fratelli d’Italia Salvatore Giordano sul tema del golden power, mentre è stato bocciato un emendamento della Lega, con cui si chiedeva di aggiungere un punto con cui il Comune si impegnava a destinare una quota dei ristorni dei frontalieri per la mitigazione delle crisi aziendali del territorio. Proposta bocciata dal sindaco Davide Galimberti: «Questa mi sembra più un’iniziativa che potrà essere assunta nelle fasi successive, quando vedremo dopo il prossimo incontro del 20 novembre che cosa succederà». Replica del consigliere leghista Emanuele Monti: «Credo che sia un errore da parte dell’amministrazione: questo avrebbe dato anche un senso al consiglio di questa sera. Lei sindaco rigetta questa proposta, io martedì la porterò in consiglio regionale». Controreplica di Galimberti, secondo cui in base alle disposizioni proprio del ministro dell’economia Giorgetti quelle somme non possono essere utilizzate a tale scopo. «Non è vero, faccia un interpello al Mef se è così convinto», la risposta di Monti.

Mozione approvata all’unanimità

Infine Matteo Bianchi ha fatto eco alle parole di Bison: «Qui si gioca al poliziotto buono con Galimberti che fa il suo ruolo istituzionale e il Partito Democratico che fa il poliziotto cattivo attaccando il ministro Giorgetti». Tra gli interventi seguenti quello di Giacomo Fisco del Pd: «Quello che dobbiamo fare in consiglio stasera è mandare un segnale. L’opportunità di uscire da questo consiglio con un voto unanime secondo me è un impegno che ci dobbiamo prendere, tutte le forze politiche, questo è il vero senso, unirci in questa battaglia». E così alla fine è davvero andata, nonostante le frizioni e le opinioni contrarie. «Ci sarebbero diversi motivi per non votare la mozione, ma voteremo a favore, per l’unità che deve emergere che viene prima di altre considerazioni», ha detto Luca Boldetti del Pdl. Favorevoli anche il gruppo di FdI, Roberto Puricelli di Per una grande Varese e Franco Formato di Varese Ideale. E così anche la Lega. «Pur, come abbiamo ben espresso, non riteniamo questa mozione come lo strumento più efficace né nella forma né nel contenuto, senza impegni economici da parte del Comune, anche la Lega voterà favorevolmente, per senso di compattezza», ha detto Emanuele Monti. Mozione alla fine approvata all’unanimità, con un applauso da parte dei lavoratori Beko in sala.

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