CARDANO AL CAMPO – E’una fusione tra due realtà storiche di Cardano al Campo: le cooperative Casa del Popolo ( circolo Quarto Stato) e Consorzio Agricoltori Cardanesi il 14 gennaio hanno sancito la loro unione. Una scelta voluta per stare al passo con le sfide della modernità e che «porterà al proseguimento del comune scopo sociale rivolto al benessere dei cittadini della nostra città e, al contempo, permettere una riduzione dei costi fissi».
La fusione
Della fusione tra le due cooperative se ne parla da decenni e negli ultimi 2 anni i contatti si sono intensificati a causa della diminuzione naturale del numero dei soci del Consorzio Agricoltori (attualmente 38) e il mancato ricambio generazionale.
Questo, unitamente alla perdita dello scopo sociale, avrebbe potuto portare allo scioglimento della cooperativa agricoltori e alla sua successiva liquidazione con la devoluzione del patrimonio a favore dei fondi nazionali cooperativistici.
Le due Cooperative hanno, quindi, intrapreso questo percorso che permette al patrimonio di persone e di immobili di restare all’interno della comunità Cardanese e di proseguire uniti il proprio lavoro di cooperazione. Da sempre la sede sociale del Consorzio Agricoltori cardanesi è alla cooperativa Casa del Popolo e tutta la documentazione dalla sua fondazione è già conservata negli archivi della Casa del Popolo. Archivi che sono stati sistemati e sono diventati patrimonio storico grazie al finanziamento del Ministero della cultura nel 2024. Tutti i soci del consorzio hanno potuto conoscere ed esprimere il loro parere sulla unificazione e nelle due assemblee del 14 gennaio hanno sancito così la fusione delle due cooperative.
Cooperazione e bene comune
Continuerà anche se sotto altra forma, «la volontà di cooperazione e di bene comune» che ha da sempre caratterizzato la “Cooperativa Consorzio Agricoltori Cardanesi”.
Nata nel 1937 tra i circoli di Cardano per dare supporto ai contadini nel loro lavoro agevolandoli in particolare con l’utilizzo di macchine agricole (tipo la macchina da battere e la seminatrice), utilizzava la sede di via San Francesco anche come punto vendita di prodotti attinenti alle attività agricole come sementi, concimi. Dal 1981 l’attività commerciale è stata affittata a privati e i gestori che si sono ad oggi succeduti hanno ampliato via via gli articoli disponibili portando “il Consorzio” ad essere conosciuto ed apprezzato anche fuori dal Comune.
Come spiega il presidente Marco Ronzi, « La cooperativa Casa del Popolo vanta ad oggi 190 soci, di cui 14 soci comuni con la nostra cooperativa, oltre a svolgere attività commerciali come la gestione del bar trattoria ‘Quarto Stato’ si occupa di promuovere attività culturali quali concerti musicali, scuola di lingua italiana per stranieri, corsi di ballo e di ceramica, collabora con cooperative di disabili, tutte attività aggreganti per le nuove generazioni. La fusione delle due cooperative porterà il proseguimento del comune scopo sociale rivolto al benessere dei cittadini della nostra Città e permetterà una riduzione dei costi fissi ampliando così la possibilità di soddisfazione dei bisogni dei Soci»
