BUSTO ARSIZIO – «Cooperative, un modello d’impresa per i giovani»: venerdì 16 maggio in sala Tramogge ai Molini Marzoli il convegno promosso da Unicoop con il professor Carlo Cottarelli. L’iniziativa rientra nel progetto dell’amministrazione comunale “BA Orienta Giovani: Crea il tuo futuro”, finanziato da Regione Lombardia. «Le cooperative sono un modello d’impresa solidale, democratico e sempre più scelto dai giovani» sostiene il presidente di Unicoop Lombardia Claudio Marelli. «Il nostro obiettivo è farle conoscere ai ragazzi delle scuole superiori che vogliono orientarsi verso il mondo del lavoro, come alternativa concreta per le loro prospettive».
Il convegno

Le cooperative saranno al centro del convegno in programma venerdì 16 maggio a partire dalle 9.30 nella sala Tramogge di Busto Arsizio, promosso da Unicoop con il patrocinio del Comune. Dopo i saluti istituzionali dell’assessore alle politiche educative Chiara Colombo e della dirigente scolastica del “Verri” Maria Cristina Cesarano, interverrà Carlo Cottarelli, economista ed ex commissario alla spending review, con una relazione sullo stato dell’economia italiana. A seguire, spazio al mondo della cooperazione con Lucia Dello Russo (Unicoop), Lorenzo Stura (Unifond Spa) e Giacomo Mazzarino (Camera di Commercio di Varese). Chiuderà la mattinata una tavola rotonda moderata dal direttore de “La Prealpina”, Silvestro Pascarella. «È un evento aperto a tutti ma pensato per le scuole – fa notare l’assessore Colombo – utile a orientare i giovani verso un futuro lavorativo più partecipativo e sostenibile».
Le cooperative
«Le cooperative rappresentano l’8% del Pil italiano – sottolinea Claudio Marelli, gallaratese e presidente di Unicoop Lombardia – è l’unica forma di impresa che non ha come scopo il lucro ma la mutualità, ma sono imprese a tutti gli effetti. E sono ancora poco conosciute dai ragazzi. Questo convegno è un’occasione per colmare quel vuoto». Anche perché le cooperative, aggiunge il direttore del consorzio Unisco Nicola Abalsamo, «sono una forma di impresa tra le più vecchie ma molto giovanile. Sono diversi i giovani che si rivolgono a noi per la creazione di cooperative sociali, in ambito socio-educativo o per l’inserimento di persone svantaggiate».
