A Cortisonici in giuria i professionisti dei cinema indipendenti: i nomi

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Da sinistra a destra, sopra: Mattia Agostinali e Silvia Protti Sotto: Emiliano Treccani, Francesco Zucchetti e Gianluca Brivio

VARESE – Per l’edizione 2026 del festival Cortisonici, in programma a Varese dal 7 al 16 maggio, la valutazione del concorso internazionale sarà affidata alla Giuria Esercenti Fice Lombardia, composta da professionisti delle sale cinematografiche indipendenti che, da anni, promuovono e difendono un’idea di cinema viva, alternativa e profondamente legata al territorio e al pubblico.
Avranno il compito di visionare e valutare i cortometraggi in gara e assegnare il premio al migliore, portando al festival uno sguardo maturato quotidianamente nelle sale, a contatto diretto con spettatori, autori e nuove forme di narrazione cinematografica. La presenza di una giuria composta da esercenti rappresenta una scelta che valorizza professionisti che non solo programmano cinema d’autore e indipendente, ma costruiscono comunità culturali e mantengono vive le sale come luoghi di incontro e confronto. Ecco i componenti:

Mattia Agostinali

Nato a Tirano nel 1980, operatore culturale e docente di storia e critica del cinema per oltre vent’anni nelle scuole della provincia di Sondrio, con esperienze anche in Francia e Svizzera, Agostinali coordina dal 2020 la programmazione sul grande schermo per la cooperativa sociale Intrecci. Segue i cinema Mignon di Tirano, Aprica, La Baita di Madesimo e Bernina di Chiesa in Valmalenco, diffondendo la cultura cinematografica attraverso attività educative e divulgative.
Il Mignon di Tirano, sala di comunità con quasi un secolo di storia e gestita da Intrecci dal 2013, rappresenta un presidio culturale fondamentale per il territorio. Attivo come sala di prossimità con numerose prime visioni, ospita da oltre trent’anni un cineforum molto partecipato ed è affiliato Fice dal 2024.

Silvia Protti

Cresciuta tra le sale cinematografiche, Protti è laureata in Linguaggi dei Media e ha conseguito un master in Comunicazione e Promozione del Cinema. Dopo quasi quattro anni di esperienza a Milano tra distribuzione, sceneggiatura ed entertainment marketing, nel 2012 è tornata a Mantova per dirigere le multisale di famiglia.
Oggi guida l’Ariston, cinema d’essai con tre schermi nel centro città, e Cinecity, multisala da sette schermi dedicata al cinema più spettacolare. Due realtà complementari unite da una visione comune: il cinema come esperienza culturale, sociale e condivisa.

Emiliano Treccani

Cinefilo e organizzatore di rassegne e cineforum sin dagli esordi, Treccani è responsabile tecnico del cinema Nuovo Eden dalla sua apertura nel 2007. In questi anni ha accompagnato la sala nel passaggio dalla pellicola al digitale, continuando a vivere il cinema sia come professione sia come passione personale. Padre di tre figli, segue con attenzione tutto ciò che attraversa il grande schermo, con uno sguardo curioso e trasversale.
Il Nuovo Eden, sala d’essai attiva dal 2007 nel quartiere Carmine di Brescia e gestita da Fondazione Brescia Musei con il sostegno dell’amministrazione comunale, è parte dei network europei Europa Cinemas e Heritage Cinemas of Europe. Con due sale (217 e 38 posti), propone un cartellone dedicato al cinema di qualità contemporaneo e alle produzioni indipendenti italiane e internazionali.

Francesco Zucchetti

Nato nel 1992, appassionato di cinema e musica fin dall’infanzia, Zucchetti è attivo dal 2015 nella rassegna Cin&città di Rho, dove dialoga con il pubblico al termine delle proiezioni. Dal 2018 lavora al Cinema Beltrade di Milano e sviluppa progetti legati al cortometraggio, tra cui “Entries”, presentato in concorso al Laceno d’Oro.
Il Beltrade, storica sala milanese gestita dal 2012 da Barz and Hippo, è conosciuto per la programmazione in lingua originale, la multiprogrammazione, le maratone notturne e gli incontri con ospiti internazionali. Una realtà indipendente e creativa che unisce tradizione e sperimentazione, mantenendo viva una forte identità culturale.

Gianluca Brivio

Formatosi tra Milano e Bologna, Brivio guarda al cinema e ai media come strumenti per leggere la società contemporanea, i conflitti e le contraddizioni del presente. Ha lavorato tra distribuzione e sale cinematografiche e predilige opere capaci di aprire domande e stimolare riflessioni.
L’Astrolabio di Villasanta è un cineteatro di comunità e spazio culturale che sperimenta nuovi modelli di relazione con il pubblico attraverso incontri, rassegne e momenti di confronto. Un luogo dove il cinema non si consuma soltanto, ma si vive e si discute collettivamente.

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