VARESE – Sono ventidue i titoli selezionati per il concorso internazionale di Cortisonici, in programma a Varese dal 7 al 16 maggio, con le serate di gara previste da giovedì 7 a sabato 9 al Cinema Nuovo. Nel 2026 il festival raggiunge la ventitreesima edizione, confermandosi come uno dei principali appuntamenti italiani dedicati al cinema breve contemporaneo, capace di intercettare sguardi nuovi, linguaggi liberi e cinematografie provenienti da tutto il mondo.
Il lavoro di selezione
Anche quest’anno Cortisonici si articolerà su più giornate e sezioni, affiancando al concorso internazionale momenti di approfondimento, proiezioni speciali e percorsi dedicati al pubblico più giovane, mantenendo come cifra distintiva l’accesso gratuito alle proiezioni e un forte legame con il territorio.
Il lavoro di selezione, sempre coordinato da Marta Uslenghi, è stato lungo e intenso. Oltre 3600 cortometraggi provenienti da tutto il mondo sono arrivati alla segreteria del festival e sono stati visionati dal gruppo di Cortisonici: un percorso fatto di discussioni accese e appassionate, incontri inaspettati e visioni divergenti con l’obiettivo comune di costruire una proposta coerente, stimolante e capace di parlare al pubblico.
Il risultato è un concorso che offrirà ventidue opere da diciassette Paesi, per un vero e proprio viaggio cinematografico che attraversa Australia, Austria, Cina, Cuba, Finlandia, Francia, India, Iran, Italia, Kazakistan, Regno Unito, Singapore, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Svezia e Turchia.
Tre filmati italiani tra i concorrenti
I cortometraggi selezionati disegnano un panorama estremamente vario per temi, stili e registri: dal racconto intimo alla satira, dal cinema di genere alla sperimentazione visiva, passando per storie che interrogano l’identità, il corpo, la memoria, le relazioni e le contraddizioni del presente. Accanto a film ironici e spiazzanti come “Candy Bar” di Nash Edgerton o “Chop chop!” di Ievgen Koshyn, trovano spazio opere più cupe e riflessive come “Dead air” di Andrej Haring o “Rage” di José Luís Lázaro.
Il concorso ospita inoltre lavori che esplorano con originalità il rapporto tra individuo e società (“Ctrl Z”, “Update”), così come racconti fortemente legati ai contesti culturali di provenienza, dal Kazakistan a Cuba, dall’India alla Finlandia. Importante anche la presenza italiana, con tre cortometraggi in concorso (“Fiji”, “I funerali di Billi”, “Update”), a conferma dell’attenzione di Cortisonici per la produzione nazionale contemporanea e per le nuove voci del cinema breve. Ecco i titoli in gara:
- “175” – Sepehr Nosrati, Svezia, 11′
- “Candy Bar” – Nash Edgerton, Australia, 6′
- “Captive audience” – Kew Lin, Singapore, 15′
- “Chop chop!” – Ievgen Koshyn, Regno Unito, 13′
- “Ctrl Z” – Hover Pinilla, Spagna, 12′
- “Dead air! – Andrej Haring, Austria, 15′
- “Deep in my heart is a song” – Jonathan Pickett, Stati Uniti, 15′
- “Delay” – Wang Han-Xuan, Cina, 15′
- “Feridun” – Utku Ali Güler, Turchia, 13′
- “Fiji” – Andrea Lamedica, Italia, 11′
- “I funerali di Billi” – Domenico Modafferi, Italia, 5′
- “I walked through the wall” – Pablo Larcuen, Spagna / Stati Uniti, 9′
- “Norheimsund” – Ana Alpizar, Cuba, 15′
- “Rage” – José Luís Lázaro, Spagna, 9′
- “Rock Berkut” – Tamerlan Almanov, Kazakistan, 12′
- “Side by side” – Amir Raisian, Iran, 12′
- “Strong as a lion” – Nathan Villanneau, Francia, 14′
- “Sunny-man” – Sandeep Reddy Sama, India, 7′
- “The cat man who weighs under 140 kilos” – Joonas Makkonen, Finlandia, 15′
- “The one who floats” – Jasmin Gummerus, Finlandia, 15′
- “Update” – Luca Violante, Italia, 15′
- “Vultures” – Dian Weys, Francia / Sudafrica, 15′
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