VARESE – Sul podio della ventiduesima edizione di Cortisonici c’è un film croato: il primo premio della giuria è andato al film “The man who could not remain in silent” di Nebojša Slijepčević. Per la prima volta nella storia del festival ex aequo per il premio del pubblico, con “The Exchange” della spagnola Amaia Yoldi e il “Mercato libero” dell’italiano Giuseppe Cacace. Premio Ronzinanti dell’associazione Cortisonici a “Yes!” di Madli Lääne, Estonia; menzione speciale della giuria a “Golden shower” di Stella Carneiro, Brasile.
Questi i vincitori che ieri, sabato 5 aprile, sono stati premiati al Cinema Nuovo nella serata di chiusura della manifestazione, che si conferma uno degli appuntamenti più amati dal pubblico varesino da oltre vent’anni, con più di cinquemila persone che hanno preso parte ai tanti eventi che dal 28 marzo al 5 aprile hanno animato Varese, con proiezioni, incontri, momenti di dibattito, musica e feste.

Tutti gli appuntamenti hanno registrato il tutto esaurito
Sul palco si sono alternati il direttore organizzativo Massimo Lazzaroni, il presidente dell’associazione Cortisonici Matteo Angaroni e Tatiana Tascione, coordinatrice della sezione Ragazzi. Come ha spiegato Lazzaroni, «Cortisonici in questi ventidue anni è diventato un vero punto di riferimento per tantissimi registi e talenti emergenti da tutto il mondo, portando sul grande schermo varesino autentiche perle cinematografiche. Quello che fa più piacere è vedere che tutti gli appuntamenti del festival hanno registrato il tutto esaurito, dal concorso internazionale agli eventi del focus, in particolare la serata con Stefano Nazzi e Ciro Visco, fino alle visioni irriverenti di Inferno, con una comunità di appassionati di cinema che si è ritrovata fino a notte fonda per le due incredibili e indimenticabili nottate infernali, con la trasgressiva qualità dei film proiettati e la presenza di ospiti internazionali. Anche la sezione dedicata ai più giovani è cresciuta molto e da due anni a questa parte è raddoppiata, con la sezione under 19 e con Academy, con diverse pellicole che per qualità potevano tranquillamente essere proiettate nel concorso internazionale».
“Interrogativi universali sul coraggio e sull’umanità”
Il primo premio della giuria va al film “The man who could not remain in silent” di Nebojša Slijepčević. La storia vera di un uomo che non poteva restare in silenzio: ambientato nel 1993, quando un treno passeggeri che collega Belgrado a Bar, nel Montenegro, viene fermato nella minuscola stazione di Štrpci, in Bosnia-Erzegovina, da individui armati durante un’operazione di pulizia etnica. Questa la motivazione dei giurati: “Per la sua capacità di costruire, in soli quattordici minuti, una tensione palpabile che coinvolge completamente lo spettatore, attraverso una tecnica impeccabile, al completo servizio di un racconto ricco di sfumature tragiche ed emotive.
Per la sua regia precisa e i movimenti di camera lenti ed eleganti, che creano un’atmosfera di attesa e ansia costante, anche all’interno della claustrofobica location di un treno immobile.
Per la sua scrittura stratificata, che crea personaggi profondi e complessi, rivelandone la natura attraverso scelte intelligenti che sorprendono, in particolare nel graduale svelamento del vero protagonista della storia.
Per la fotografia, ricercata e profonda, che arricchisce ulteriormente l’esperienza visiva, trasformando la staticità del treno in un microcosmo di emozioni e riflessioni. Per un cortometraggio incredibilmente affascinante che, con grande maestria, solleva interrogativi universali sul coraggio e sull’umanità, invitando lo spettatore a interrogarsi su cosa significhi non restare in silenzio di fronte all’ingiustizia, e su quale prezzo siamo disposti a pagare per difendere ciò che è giusto».
La giuria ha poi assegnato una menzione speciale al corto “Golden shower” di Stella Carneiro, Brasile. La motivazione: “Abbiamo deciso di conferire una menzione speciale a ‘Golden shower’ di Stella Carneiro per la sua capacità di raccontare con ironia irriverente una storia apparentemente semplice, elevata da immagini sorprendenti ed eleganti, da una regia audace e creativa, e da una protagonista magnetica che cattura lo sguardo dello spettatore fin dal primo istante”.

Premio del pubblico, ex aequo per “The exchange” e “Mercato libero”
Per la prima volta nella storia del festival il premio del pubblico ha visto un ex aequo: i film più votati dal pubblico in sala per la ventiduesima edizione di Cortisonici Film Festival sono stati “The exchange” della spagnola Amaia Yoldi e il cortometraggio italiano “Mercato libero” di Giuseppe Cacace, entrambi presenti sul palco nella serata finale per le premiazioni; a consegnare il premio del pubblico è stato l’assessore alla Cultura del Comune di Varese Enzo Laforgia.
Il premio Ronzinanti dell’associazione Cortisonici è andato a “Yes!” di Madli Lääne, Estonia. La motivazione: “Trasformare un terminal in un labirinto esistenziale può sembrare un bel salto nel vuoto. Ma con leggerezza surreale e geometrica eleganza ‘Yes!’ ci invita a perderci tra i vicoli ciechi della modernità. E alla fine, sbagliare… forse è la rotta giusta, o forse non pensare, o forse semplicemente provare ad esser felici. O forse no. Il premio Ronzinanti va, forse, anzi sicuramente a ‘Yes!’”. I premi consegnati ai registi sono stati delle opere d’arte realizzate a mano da Amedeo Capelli, in arte Stoccafisso, artista-inventore lombardo che con minuzia di particolari crea automi in legno, animati da ingranaggi.
“Il ringraziamento più grande va al pubblico varesino – concludono gli organizzatori – che da ventidue anni segue con grandissima partecipazione la manifestazione e alle realtà che danno un sostegno essenziale, a partire dal Comune di Varese, il principale partner che da sempre affianca Cortisonici, inoltre il ringraziamento per il sostegno va a Fondazione Comunitaria del Varesotto, per il patrocinio all’Università degli Studi dell’Insubria e al supporto di Amaro Rubino. Infine a tutto lo staff che con instancabile passione ogni anno dedica impegno e tempo per realizzare il festival”.
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