Crisi Beko, impatto di 14 milioni all’anno. Da Varese un documento al Ministero

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VARESE – L’impatto economico della crisi di Cassinetta è di oltre 14 milioni di euro all’anno. È il dato che emerge dal report realizzato dalla Liuc che ha preso ad esame il territorio entro i 10 km del sito Beko di Biandronno. Numeri diffusi oggi, lunedì 28 settembre, in occasione della riunione del tavolo di coordinamento politico territoriale per le crisi aziendali della Provincia di Varese (nella foto sotto).

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L’impatto

Lo studio è stato presentato dal docente di economia politica della Liuc di Castellanza Andrea Venegoni. Che ha sottolineato come ai circa 500 esuberi previsti dal piano industriale di Beko vadano aggiunti altri posti di lavoro dell’indotto, per un totale di 620-680 posti stimati in totale. «Vengono colpite di riflesso anche le attività dei servizi, dal settore commerciale alla logistica – ha detto – questi 14 milioni di euro si spalmano su tutto il tessuto socio-economico, con effetti profondi sulle radici economiche del territorio». Gli effetti si registrano infatti su commercio al dettaglio, mercato immobiliare, bar e ristorazione, servizi artigianali e alla persona ed entrate comunali indirette. Un altro studio è stato realizzato dalla stessa Provincia, con un focus sugli esiti occupazionali del piano di esuberi attuato da Beko a Cassinetta. La maggior parte delle uscite riguarda lavoratori che risiedono nei Comuni di Besozzo, Varese, Varano Borghi, Travedona Monate e Biandronno. Il 15% di questi lavoratori ha trovato una nuova occupazione: poche chances di ricollocazione per i lavoratori più anziani. Uno su tre si è ricollocato con mansioni in linea con quelle ricoperte in Beko. 

Un documento in vista del tavolo al Ministero

All’incontro, coordinato dal presidente della Provincia Marco Magrini, hanno partecipato le istituzioni, i rappresentanti del mondo imprenditoriale, i sindacati, l’azienda e alcune imprese dell’indotto. Presenti tra gli altri – in sede o in collegamento – il prefetto Salvatore Pasquariello, i consiglieri provinciali Iametti, Passera e Lauricella e i rappresentanti dei Comuni di Biandronno, Ternate e Varese, i consiglieri regionali Samuele Astuti, Giacomo Cosentino e Giuseppe Licata, il senatore Alessandro Alfieri, l’assessore regionale al lavoro Simona Tironi e il presidente della Camera di Commercio Mauro Vitiello. L’occasione per fare il punto in vista del prossimo tavolo su Beko convocato al Mimit per giovedì 8 ottobre. A cui Varese si presenterà con una posizione univoca. Magrini ha infatti chiesto ai sindacati di predisporre un documento da presentare al Ministero che sarà firmato dallo stesso presidente della Provincia e dal prefetto in modo da far presenti le criticità. 

(seguono aggiornamenti)

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