CUASSO AL MONTE – Omicidio-suicidio a Cuasso al Monte: il punto della Procura di Varese. Nella nota diffusa oggi, giovedì 26 ottobre, dal procuratore Massimo Politi si conferma la ricostruzione già emersa ieri della tragedia famigliare consumatasi ieri nel piccolo borgo montano. Pierluigi Lachi, 84 anni, pensionato, ex orafo in Svizzera e appassionato cacciatore, ha sparato alla testa della moglie Giuseppina Anselmino ferendola in modo gravissimo, ha chiamato il 112 segnalando l’accaduto e ha poi rivolto l’arma verso se stesso togliendosi la vita. La moglie morirà poche ore dopo in ospedale a Varese.
Arma e movente
Nessun coinvolgimento di terzi, questo il punto cardine dei carabinieri di Laveno e Varese che stanno svolgendo le indagini e che sono ora al lavoro sul movente che ha spinto l’anziano al gesto tanto estremo. La coppia viene descritta come normale. Nessun trascorso di violenza alle spalle: marito e moglie erano riservati, gentili e non litigiosi secondo quanto raccontato dai vicini. In questo momento non è tra l’altro emersa alcuna patologia, in capo alla moglie o al marito, che potrebbe aver scatenato il dramma. Gli accertamenti si stanno anche concentrando sull’arma utilizzata da Lachi.
Ci sono degli scritti?
Non solo; gli inquirenti starebbero vagliando anche alcuni scritti trovati nell’abitazione che potrebbero contenere una spiegazione, anche se una spiegazione non può esserci, all’accaduto. Potrebbero insomma portare gli investigatori, che sul punto mantengono il massimo riserbo, a identificare il movente che è il solo, ma importantissimo tassello, che al momento manca al puzzle.
