Cuvio festeggia il suo prete scrittore: don Massimiliano arriva a quota 100 libri

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Alcuni dei libri scritti da don Massimiliano Taroni (nel riquadro)

CUVIO – In 15 anni ha scritto decine di volumi dedicati a santi, beati e testimoni di giustizia e pace. Ora è giunto ad un traguardo tondo: 100 libri pubblicati. E la sua Cuvio lo festeggia: proprio questa domenica è in programma un evento per celebrare il prete scrittore don Massimiliano Taroni.

Sacerdozio e scrittura

Dal 2018 risiede in paese nella casa parrocchiale e collabora con don Feliciano Rizzella nella pastorale della Comunità San Giovanni Paolo II di Canonica. Originario di San Fermo della Battaglia, don Taroni è stato consacrato sacerdote con i frati minori francescani nel 1992 ed è poi partito in missione per una quindicina d’anni tra Africa e Sud America. In 33 anni di sacerdozio, oltre ad avere dedicato la vita ai poveri del terzo mondo, è riuscito anche a mettere sulla carta i numerosi studi che l’hanno portato a conoscere meglio i santi. Un’avventura letteraria cominciata nel 1995 con la stesura di sussidi catechistici per i cresimandi, che poi nel 2010, sospinto da altri parrocchiani, ha cambiato indirizzo per raccontare la vita e il martirio, avvenuto nel 1989 a Mogadiscio, dell’allora suo vescovo monsignor Salvatore Colombo. Da quel momento è stato un susseguirsi di ricerche, studi e stesure di testi su santi canonizzati o con le cause ancora in corso. Il lungo impegno si è concretizzato nei volumetti tascabili della collezione “Collana blu – Messaggeri d’Amore” edita da Edizioni Velar, fino ad arrivare dopo 15 anni a raggiungere la considerevole cifra di 100 libretti. Ma in realtà le sue pubblicazioni arrivano a sfiorare addirittura i 150 testi se si considerano anche altri libretti spirituali e di cucina, altra sua grande passione.

Un paese di scrittori

Don Massimiliano, cuviese d’adozione, si affianca così ai tanti figli del paese che nel corso dei decenni hanno messo in mostra le proprie qualità scrivendo: in primis da ricordare nel XIX secolo Rodolfo Parravicini, autore del romanzo “In Valcuvia”. Vanno citati anche i due Roncari: Armando (autore di romanzi e novelle) e Giorgio, parrucchiere di professione e storico per passione, che di libri dedicati al paese e alla valle ne ha curati parecchi, a cui vanno aggiunti gli oltre 25 anni di “Taccuin de Cüvi”, i calendari in dialetto (e in italiano) realizzati in coppia con Graziano Tenconi. Impossibile poi dimenticare il “forestèe” luinese Piero Chiara, che proprio qui trovò l’ispirazione per dare vita al personaggio di uno dei suo romanzi più noti: Il Pretore di Cuvio.

Domenica si festeggia

Per celebrare il traguardo raggiunto da don Massimiliano la Pro loco di Cuvio ha deciso di organizzare un evento celebrativo, che si svolgerà domenica 27 luglio alle 17 presso il parco comunale. L’appuntamento è in collaborazione con Momenti Musicali e con il patrocinio del Comune, in vista della centesima pubblicazione, dedicata a don Pio Frezza e Pierina Bernardi, che sarà pronta in autunno. Giorgio Roncari converserà con l’autore per commentare e conoscere meglio i suoi lavori. Durante la chiacchierata alcuni brani tratti dai testi di don Massimiliano saranno letti da Agnese Maggi. Quindi l’intrattenimento musicale dei Folkinjazz con Thomas Rosenfeld al piano ed Eleonora Rapone all’organetto diatonico.

La Valcuvia ha il suo Zibaldone: in un libro le 97 “briciole” dello storico Roncari

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