BUSTO ARSIZIO – «È un sogno che si sta realizzando»: i ragazzi del Centro Diurno Disabili Belotti Pensa di Busto Arsizio esporranno le loro opere d’arte, frutto del lavoro artistico fatto con il Maestro Giuseppe Portella, nella sala Lucio Fontana di Comabbio. La mostra, intitolata “Anime di luce“, è la continuazione del percorso avviato con i “Dualismi di Luce” a palazzo Cicogna: «Dopo aver fatto cadere i confini che isolavano i nostri ragazzi speciali all’interno degli spazi “sicuri” del CDD, portandoli nei “territori sacri” della cultura – sottolinea l’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni – ora il passo successivo è farli uscire dai confini della città. Con questo “matrimonio” inaspettato con un grande nome come Lucio Fontana».
Il connubio
Un connubio tutt’altro che forzato, quello con l’artista di origine argentina, celebre nel mondo per i suoi “tagli”. Sia perché l’artista che ha vissuto a Comabbio ha sempre sostenuto gli artisti emergenti, di cui esponeva le opere nella sua casa. Sia perché la “speciale” mostra, che va a «coronare un lavoro che portiamo avanti da due anni a livello concettuale, sul tema del buio e della luce, e di realizzazione di opere», riprende il concetto di spazio di Fontana, che, come spiega Portella, «ha lanciato con i tagli questo invito ad andare oltre, abbandonare gli schemi e andare al di là dello spazio della tela. L’opera d’arte non deve essere solo bellezza: l’estetica senza etica non ha valore». E allora Comabbio – lo rimarcano il sindaco Mariolino Deplano e i rappresentanti dell’associazione “Il borgo di Lucio Fontana” – è pronta ad accogliere le opere dei ragazzi.
La mostra
La particolarità di tutte le opere in mostra è quella di auto-illuminarsi al buio, senza l’ausilio di energia artificiale, grazie al fenomeno luminoso naturale della fotoluminescenza, reso possibile dall’uso di terre rare. «Sono opere che si possono vedere al buio e alla luce, creando l’effetto di una “mostra in due atti” emozionale e coinvolgente» sottolinea Giuseppe Portella. La mostra “Anime di luce – Busto Arsizio incontra Lucio Fontana” si terrà dal 19 ottobre al 3 novembre nella Casa e Sala Lucio Fontana a Comabbio (inaugurazione sabato 19 ottobre alle 16, orari di apertura sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 18.30). Protagonisti sono i ragazzi del Centro Diurno per persone con fragilità/disabilità “Belotti Pensa” gestito dalla Cooperativa Sociale Società Dolce a Busto Arsizio, ma anche l’associazione “Il borgo di Lucio Fontana” e il maestro Giuseppe Portella, con il patrocinio del Comune di Busto Arsizio, del Comune di Comabbio e della Provincia di Varese e il sostegno della cooperativa Alisei.
«La cultura come cura»
«La cultura come cura» è il tema introdotto da Raffaella Ganzetti, responsabile del Cdd Belotti Pensa gestito da Dolce. «Grazie all’assessore, che è sempre presente e accetta le sfide e l’innovazione che portiamo, ci troviamo non da soli a combattere pregiudizi difficili da sradicare. Portiamo avanti la cultura “diversa” che cerchiamo di consolidare. Il talento non ha etichette e non ha categorie, è un passo per far capire che possiamo e dobbiamo essere tutti attori in questa società». Da parte sua, la delegata all’inclusione sociale della giunta Antonelli, Paola Reguzzoni, ha già una prossima “missione” dopo i successi del connubio tra arte e CDD Belotti Pensa (che ha anche la “Belotti Band”), vale a dire quella di «far incontrare il mondo della cultura e quello della disabilità». L’obiettivo a lungo termine, ricorda Reguzzoni, «è la vita autonoma» di questi “ragazzi”, che «sono speciali ma, anche grazie a queste esperienze, possono essere in grado di integrarsi». Ed è per questo che l’appello dell’assessore va «agli 85mila bustocchi», ad «andare a Comabbio per visitare la mostra» e gratificare l’impegno degli ospiti del CDD.
A Busto la mostra «speciale» di Giuseppe Portella con i ragazzi del Cdd Belotti Pensa
