Da Busto a New York: Progetti Fantasia è pronta per parlare all’Onu. «Che emozione»

BUSTO ARSIZIO – «Un’emozione pazzesca. Ma siamo qui per rendere visibili i nostri ragazzi». Simona Lamperti, fondatrice e presidente dell’associazione di Busto Arsizio Progetti Fantasia, nata per dare opportunità di vita sociale a ragazzi con diagnosi di autismo, è pronta a prendere la parola al Palazzo di Vetro dell’ONU, per portare di fronte al mondo l’esperienza della sua associazione, nata appena tre anni fa ma già capace di fare passi da gigante. La delegazione di otto ragazzi e quattro accompagnatori è a New York per partecipare alla Conferenza ONU sui diritti delle persone con disabilità, su invito del ministro della disabilità Alessandra Locatelli.

Le prime impressioni

Per Progetti Fantasia un sogno che si realizza grazie alla generosità di tanti sostenitori. «Un’emozione pazzesca – le prime impressioni sul volo di andata da Malpensa di Simona Lamperti, presidente e fondatrice di Progetti Fantasia – ne abbiamo parlato per mesi e adesso ci siamo. Speriamo di riuscire a portare quello che siamo, la genuinità, il fatto di essere famiglia e comunità. Nel tragitto ho preparato il discorso da fare all’ONU e più lo leggo e più mi emoziono. I ragazzi sono emozionati ma sereni, siamo contenti perché ci sentiamo una delegazione italiana, ci fanno sentire importanti. Anche se la cosa più importante è rendere visibili i nostri ragazzi». Quale vetrina migliore in assoluto del mondo intero, rappresentato dalle Nazioni Unite?

La conferenza ONU sulla disabilità

Dal 10 al 12 giugno si tiene a New York la 18ª Conferenza ONU sui diritti delle persone con disabilità, appuntamento annuale che riunisce governi, agenzie internazionali e organizzazioni della società civile per fare il punto sull’attuazione della Convenzione ONU. Martedì 10 giugno, giornata di apertura dei lavori, il ministro della disabilità Alessandra Locatelli interverrà nella seduta plenaria per illustrare il lavoro che l’Italia sta attuando anche attraverso la riforma sulla disabilità. Nella giornata di mercoledì 11 giugno sarà la volta, invece, di due side events organizzati dall’Italia: “Tempo ricreativo, tempo di vita” e “Il diritto ad una vita piena e partecipata”.

Il primo, che si terrà alle 11.30 nella Conference Room 12 del Palazzo dell’ONU, co-sponsorizzato da Giappone, Sud-Africa, Tunisia e International Disability Alliance, vedrà la partecipazione di rappresentanti di associazioni di persone con disabilità ed enti del terzo settore. Nel secondo, in programma alle 13.15 nella Delegate Dining room e co-sponsorizzato dalla Repubblica Democratica del Congo, con la partecipazione dell’Arabia Saudita e di European Disability Forum, ci sarà un laboratorio interattivo con dimostrazioni pratiche. «Porteremo all’attenzione degli altri Paesi il tema fondamentale del tempo di vita e del tempo ricreativo, ovvero di tutte quelle attività ricreative e occupazionali per dare un percorso il più autonomo possibile alle persone con disabilità – annuncia il ministro -tante realtà associative ed enti del Terzo settore testimonieranno il lavoro straordinario che svolgono ogni giorno mettendo al centro la Persona».

“Musichiamo 3” ri-conquista Busto. Ora Progetti Fantasia fa rotta su New York

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