Da Palazzo Estense all’Insubria: Varese celebra la Giornata della Memoria

VARESE – Lunedì 27 gennaio Varese celebra la Giornata della Memoria, ma i primi appuntamenti sono già fissati per venerdì 24 gennaio all’Università dell’Insubria.

Celebrazioni al Sacro Monte

In occasione del pellegrinaggio al Sacro Monte per celebrare la Giornata Nazionale della Memoria e del Sacrificio degli Alpini, domenica 26 gennaio viene potenziato il trasporto pubblico per consentire a tutti i partecipanti di raggiungere la Via Sacra e il Sacro Monte. Nella fascia oraria dalle ore 13.00 alle ore 21.00 sarà infatti possibile raggiungere il Sacro Monte solo con mezzi pubblici, potenziati con l’attivazione del servizio bus navetta dedicato. Il punto di partenza è la fermata di fronte al Palazzetto, nel punto tra piazzale Gramsci e via Manin, per consentire agli utenti di utilizzare l’ampio parcheggio. Le corse partiranno dalle ore 14.15 alle 15.30, ogni 15 minuti e arrivo in piazzale Montanari per chi vorrà prendere parte alla camminata lungo il viale delle cappelle. Le ultime due corse previste alle 16.00 e 16.30 arriveranno invece fino a piazzale Pogliaghi per chi vorrà recarsi direttamente in cima al borgo per le celebrazioni. Il ritorno da piazzale Pogliaghi è dalle ore 20.00 alle ore 21.36, con corse ogni 12 minuti, con fermata in via del Santuario e arrivo in piazzale Gramsci. Il biglietto di andata e ritorno ha un costo complessivo di € 3,20 e può essere acquistato direttamente alla fermata di partenza dell’autobus.

Gli Alpini Ribelli al De Filippi

Domenica 26 gennaio alle ore 10.30 al Centro Congressi De Filippi, in via Brambilla, ci sarà la conferenza Alpini ribelli. Le Penne Nere nella Resistenza 1943 – 1945. Nel pomeriggio appuntamento con il pellegrinaggio al Sacro Monte. Il ritrovo è alle ore 15.45 alla Prima Cappella, con l’intervento della Banda Giuseppe Verdi di Capolago. Alle ore 16 ha inizio il pellegrinaggio sulla Via Sacra del Sacro Monte, alle ore 18 le celebrazioni nel Santuario di Santa Maria del Monte. Al termine la commemorazione ufficiale della Battaglia di Nikolajewka tenuta dal Presidente nazionale degli Alpini Sebastiano Favero.

Le celebrazioni all’Insubria

Lunedì 27 gennaio dalle ore 9.30 al Salone Estense di Varese la rettrice Maria Pierro interviene, con le altre autorità cittadine, all’incontro presieduto dal prefetto Salvatore Pasquariello per la consegna di quattordici medaglie d’onore e la presentazione delle «Pietre di inciampo»; durante la mattinata, la riflessione sul tema «Pensare Auschwitz»è affidata al professor Fabio Minazzi, docente di Filosofia teoretica dell’ateneo.

Venerdì 24 gennaio alle ore 17 è in programma il convegno «Le lezioni della Shoah. Verso la Giornata della Memoria», ospitato nella Biblioteca comunale Paolo Borsellino e moderato dal prorettore vicario dell’Università dell’Insubria Umberto Piarulli, e da Antonio Angelucci. Alle ore 18.30, nell’aula Studio Edith Stein di via Regina Teodolinda 35bis, si tiene «Dialogo con Emanuele Fiano», in collaborazione con il Redesm, centro di ricerca dell’Insubria su Religioni diritti ed economie nello spazio Mediterraneo, con la cattedra di Diritto ecclesiastico e canonico del Dipartimento di Diritto economia e culture e con la Pastorale universitaria della Diocesi di Como. Introducono e moderano Antonio Angelucci e don Michele Pitino.

A Varese, martedì 28 gennaio alle ore 11 l’aula magna del Collegio Carlo Cattaneo ospita il seminario «Cultura ebraica e Shoah» a cura di Stefania Barile e Rossana Veneziano del Centro internazionale Insubrico, nell’ambito della XVI edizione del progetto Giovani Pensatori. Intervengono Patrizia Baldi, responsabile del Settore didattico della Fondazione Cdec di Milano, e Gadi Shönheit, Consigliere nazionale dell’Unione comunità ebraiche italiane. L’evento sarà a numero chiuso: per partecipare, in presenza o via Teams, si richiede la prenotazione all’indirizzo sbarile@uninsubria.it.

La Giornata della Memoria alla Cgil

La Cgil di Varese riafferma il proprio impegno nel mantenere vivo il ricordo e nell’opporsi a ogni forma di intolleranza e discriminazione. La persecuzione nazista colpì senza pietà ebrei, dissidenti politici, sindacalisti, rom, Lgbtqia+.

Sulla facciata della Camera del Lavoro di Varese è stato esposto uno striscione con la frase dello scrittore Primo Levi: “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario perché ciò che è accaduto può ritornare”. Un invito potente e attuale a riflettere e vigilare, affinché l’orrore del passato non si ripeta.

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