DAIRAGO – Nel consiglio comunale di Dairago è stata approvata la variazione di bilancio con cui sono stati stanziati 25.000 euro per costruire nell’ambulatorio comunale (nella foto) un secondo bagno riservato agli operatori. Come comunicato a fine ottobre dall’Asst Ovest Milanese all’amministrazione comunale, questo è indispensabile per poter riattivare il punto prelievi, in base alla normativa aggiornata di Regione Lombardia.
Stanziati dal Comune i fondi per un altro bagno
«Una volta realizzato il secondo bagno – spiega la maggioranza – saranno soddisfatte tutte le condizioni affinché Ats accolga la richiesta dell’amministrazione di riattivare il punto prelievi» chiuso lo scorso 30 giugno.
Civica Dairago punta poi il dito sulle opposizioni. «Su questa problematica, sorta dalla decisione del laboratorio Cerba Healthcare di interrompere il servizio prelievi “per motivazioni organizzative interne”, purtroppo c’è chi specula politicamente: le minoranze hanno falsamente sostenuto che il servizio prelievi a Dairago è stato chiuso da questa amministrazione. Le stesse minoranze che: non hanno mai richiesto, né sostenuto il ripristino del punto prelievi, accettando passivamente l’attuale situazione e limitandosi a chiedere l’attivazione di un servizio trasporto già svolto egregiamente da Apad; nel consiglio comunale dello scorso giovedì hanno votato contro il finanziamento degli interventi richiesti da Asst. Nei fatti – attacca il gruppo che sostiene il sindaco Paola Rolfi – a loro non interessa ripristinare il punto prelievi a Dairago, ma solo denigrare l’operato dell’amministrazione. Noi invece continuiamo ad operare caparbiamente per questo risultato».
Minoranze: «Amministrazione impreparata»
A stretto giro di posta (elettronica) arriva la replica dei gruppi di minoranza. «Ai dairaghesi interessa sapere quando potranno tornare a effettuare i prelievi vicino a casa – esordiscono Scelgo Dairago e Uniamo Dairago –Il punto prelievi è chiuso da giugno e, dopo mesi, anziani, persone fragili e cittadini con difficoltà negli spostamenti sono ancora senza una risposta: nessuna data, nessun servizio alternativo, nessun sostegno concreto. Colpisce scoprire che solo pochi giorni fa il Comune ha rilevato che i locali non erano a norma. Nel frattempo, nessuna misura è stata prevista per accompagnare o aiutare chi ha più bisogno.
«Fin dall’inizio abbiamo chiesto con una mozione una soluzione temporanea: un servizio provvisorio, un supporto o un accompagnamento verso i centri vicini. Una proposta semplice e immediata, che è stata respinta dalla maggioranza senza nemmeno discuterla. Per noi non è uno scontro politico: è una questione di comunità. Nessuno dev’essere lasciato solo a causa della mancata organizzazione del Comune. Continueremo a chiedere una data certa e un servizio attivo, perché è ciò che davvero conta per i cittadini».
«Variazione di bilancio bocciata per il metodo»
Le opposizioni tengono poi a fare chiarezza su un altro punto: «La nostra mozione mirava a garantire un supporto immediato durante la chiusura del punto prelievi; la maggioranza, nel proprio comunicato, richiama invece la variazione di bilancio approvata in Consiglio. Sul bilancio abbiamo espresso una posizione trasparente: il nostro voto contrario non riguardava il merito dei singoli interventi, alcuni anche condivisibili come questo, ma il metodo complessivo di gestione, che ha portato a 18 variazioni del bilancio di previsione in meno di un anno. Un segnale evidente di programmazione poco stabile e poco rigorosa che sminuisce il ruolo dell’intero Consiglio.
«Sono due piani diversi – ribadiscono – da un lato la nostra proposta, respinta, per dare un aiuto immediato ai cittadini; dall’altro la critica a un metodo di pianificazione che non risponde agli standard che la comunità merita. Proseguiremo nel nostro impegno per ripristinare un servizio essenziale».
Opposizioni: «Trasporto pubblico, Dairago isolata. Ma la giunta non si muove»
