VARESE – La testimonianza del vescovo Maksym Ryabucha, in collegamento da Zaporižžja, poi la proiezione del documentario Lirica Ucraina, e, infine, la partecipazione al progetto Le ambulanze per l’Ucraina. Così Varese ha passato lunedì 24 febbraio; un giorno molto speciale: il terzo anniversario della guerra nell’est Europa.
L’intervento di Padre Maksym
Ha parlato dal suo esilio a Zaporižžja Padre Maksym Ryabucha, vescovo esarca di Donetsk. Il suo intervento, che ha anticipato della proiezione del film di Francesca Mannocchi Lirica Ucraina, ha ricordato la resistenza del Paese. «Si diceva che dopo tre giorni avremmo ceduto, e invece questi tre giorni sono diventati 1097», ha detto, prima di ricordare lo shock dell’invasione. «Abbiamo imparato a conviverci, ma questo non significa averlo accettato. Alla distruzione, al dolore e alla morte feroce non ci si abitua mai». E ancora. «L’aggressore non sa cosa sia l’amore, non si è mai sentito amato, e per questo diventa animale».
Una testimonianza, quella del vescovo, che per Padre Volodymyr Misterman, – responsabile della comunità cattolica ucraina di rito bizantino a Varese e Gallarate – è una «ventata d’aria fresca nel mondo soffocato dalla propaganda russa, che attraverso la menzogna contagia il cuore e la mente anche del mondo civilizzato».

Ambulanze per l’Ucraina
Padre Volodymyr è anche uno fra i sedici cappellani ucraini che svolgono servizio pastorale nel nord Italia ad aver aderito al progetto Le ambulanze per l’ucraina, nato con l’obiettivo di inviare mezzi negli ospedali del Sud e dell’Est del Paese. Organizzato dal Distretto di Milano dell’Esarcato Apostolico in collaborazione con le Caritas e i Centri anticrisi diocesani della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina, il piano fa seguito alla necessità di disporre dei «mezzi necessari per salvare le vite dei civili e dei soldati feriti», si legge nella nota di presentazione. «L’infrastruttura medica ucraina ha subìto perdite significative: e: 1938 strutture mediche sono state danneggiate, mentre 297 sono state completamente distrutte. In più, sono state 175 ambulanze danneggiate, 261 distrutte e 125 sequestrate».
M24 TV Padre Volodymir, la guida degli ucraini a Varese e Gallarate: «Non dimenticateci»
