«Dateci i soldi». I dipendenti comunali di Busto battono cassa per la produttività

BUSTO ARSIZIO – «I soldi ci sono e sono tanti: dateceli». È l’appello che le sigle sindacali CSA, CISL e UIL rivolgono all’amministrazione comunale a proposito del fondo incentivante per la produttività del personale comunale. Da rimpinguare in seguito all’entrata in vigore del DL 25, il cosiddetto “Decreto PA” che ha «tolto la spada di Damocle che dal 2016 bloccava gli aumenti – come spiega Angiolino Liguori, sindacalista del CSA – essendo Busto Arsizio un Comune virtuoso, può attingere al capitolo del personale e mettere soldi nel fondo incentivante. E noi sappiamo che i soldi ci sono. Aspettiamo ma non accetteremo elemosine».

Stop alla fuga

Parole chiare, come sua abitudine, quelle dell’esperto sindacalista del CSA, che tira fuori il tema in conferenza stampa affiancato dalle RSU Egidia Labanca e Sara Pirri (CSA) e da Massimo Desiante (UIL) e Alessandro Maria Ferri (CISL). «Con il blocco degli aumenti al fondo, dovevamo stare “schisci” – rimarca Liguori – ora però occorre dare ciò che dipendenti non hanno avuto da dieci anni. Se l’amministrazione intende frenare la mobilità selvaggia, o accendiamo una candela a San Gennaro, o mettiamo in condizione i settori al palo di avere quello che gli spetta». Un tema caldo, in particolare per il comparto della Polizia locale, finito al centro della discussione politica anche nell’ultimo consiglio comunale.

«Non tornano a Torre del Greco…»

«Ma i colleghi che se ne vanno non tornano a Torre del Greco – precisa Massimo Desiante – vanno nei comuni limitrofi dove hanno indennità più alte e servizi, come ad esempio la lavanderia, che il comune di Busto Arsizio finora non è riuscito a dare». Ecco perché il “tornante” dell’aumento del fondo incentivante può essere decisivo per invertire il trend della mobilità in uscita. «È ora che il Comune di Busto si metta una mano sulla coscienza e dia a Cesare quel che è di Cesare – sostiene Angiolino Liguori – non abbiamo ancora avuto risposta su quante risorse potranno essere messe a disposizione, ma noi ci sediamo sulla riva del fiume e aspettiamo. E vorremmo fosse chiaro che non arrivassero con l’elemosina. Se sarà un’elemosina il CSA non firma. Sappiamo dove può arrivare l’amministrazione». Anche perché «Busto ha già dato sul personale, è la città più grande della provincia ma ha 300 dipendenti in meno di Varese».

Gli accordi

L’incremento del fondo incentivante permetterebbe infatti di erogare delle indennità agli agenti di Polizia locale (e non solo) e, di fatto, rappresenterebbe un indiretto aumento di stipendio. «Farebbero un favore anche a loro stessi – afferma Liguori, riferendosi all’amministrazione – se ci danno questi soldi, sappiamo come gestirli e pagare gli incentivi per trattenere le persone». D’altra parte, proprio a proposito di Polizia locale, le rappresentanze sindacali hanno recentemente firmato due accordi con l’amministrazione sull’utilizzo dei taser e delle bodycam. «Senza battere ciglio – sottolinea il sindacalista del CSA – e spezzo una lancia nei confronti del comandante Lanna e dell’assessore Sabba perché io do a Cesare quel che è di Cesare, contrariamente alla politica». Resta da affrontare il tema dell’articolo 208 che prevede l’utilizzo dei proventi delle multe per finanziare indennità di turno e progetti mirati. «Lo vedremo tutti insieme – fa sapere Liguori – se no qualcuno potrebbe pensare che non siamo così uniti come organizzazioni sindacali».

Le frecciatine

Angiolino Liguori ci tiene anche a lanciare un monito a proposito delle «troppe voci che girano intorno al personale. Se ognuno va per conto proprio, come fa alcune volte la politica e il sindacato, si rischia di creare confusione. La politica può farlo, i dirigenti come datori di lavoro portano avanti le logiche di settore, ma noi dobbiamo portare avanti le problematiche di tutti i settori. Non ci sono figli di un dio minore. Ci sono i dipendenti, e c’è chi ha più o meno responsabilità, giustificate da indennità e performance». E chiarisce: «Basta con questa storia che Liguori ce l’ha con la Polizia Locale, perché mai dovrei? Forse lo dicono per qualche tessera in più, visto che il CSA è sempre uno dei primi sindacati in Comune».

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