Debiti per 50mila euro, ne paga 20mila: il Tribunale di Busto “libera” un operaio e papà

BUSTO ARSIZIO – Aveva accumulato debiti per 50mila euro per il mantenimento della famiglia, ma dopo la separazione dalla compagna era andato in crisi e non era più riuscito a sostenere le rate. Ora il Tribunale di Busto Arsizio ha concesso l’esdebitazione: l’uomo, un operaio magazziniere, pagando 20mila euro ai creditori si è visto cancellare il debito ed è tornato ad essere un papà libero. I creditori non integralmente soddisfatti non potranno più aggredire il patrimonio e il reddito dell’uomo.

La procedura

L’avvocato Matteo Marini

A raccontare la storia a lieto fine di questa procedura di sovraindebitamento è l’avvocato Matteo Marini, legale dell’operaio. «Nell’arco degli anni di convivenza con la sua compagna, per poter adempiere agli impegni economici legati alla crescita della figlia, il nostro cliente aveva contratto debiti con alcune finanziarie, potendo contare non solo sul suo stipendio, ma anche su quello dell’allora compagna. Ci preme segnalare che la posizione debitoria in capo al nostro assistito non era dovuta ad una mala gestio nelle iniziative finanziarie poste in essere, non ha infatti contratto obbligazioni per la propria personale utilità, ma per far fronte alle esigenze del suo nucleo famigliare». Il problema è emerso nel momento in cui «la situazione famigliare cominciò a deteriorarsi, quando i rapporti tra i conviventi diventarono sempre più tesi con conseguenze sul lato umano, psicologico ed economico», fino ad arrivare alla conclusione della convivenza.

La “liberazione”

Ed è qui che per l’operaio inizia il calvario: «Ai debiti legati ai finanziamenti contratti, che prima erano sostenibili grazie all’entrata proveniente dallo stipendio anche della compagna – rivela l’avvocato – si aggiunsero il mantenimento e della figlia e l’impossibilità di poter avere una fissa dimora, con conseguente ripercussione a livello psicologico. La situazione era oramai diventata insostenibile». L’operaio quindi, con l’aiuto dell’avvocato Marini, ha intrapreso la procedura di sovraindebitamento prevista dalla legge. E dopo quattro anni dal decreto di apertura della procedura, nei quali ha messo a disposizione dei creditori il suo patrimonio mobiliare (un auto di valore di 2000 euro) e una provvista di denaro mensile pari a 300 euro, per un totale di 20.000 euro a favore della procedura, l’operaio è stato ritenuto meritevole in quanto non ha contratto ulteriori debiti e non ha ostacolato il regolare svolgimento della procedura, e si è così finalmente visto concedere dal Giudice l’esdebitazione. «Un grande risultato che permetterà a questo onesto e meritevole operaio di tornare a vivere senza l’oppressione dei debiti – sostiene il legale – il Tribunale di Busto Arsizio, infatti, grazie al decreto emesso ha disposto l’esdebitazione del soggetto, ovvero la definitiva liberazione dai debiti rimasti parzialmente insoddisfatti nei confronti di creditori all’esito della procedura di liquidazione del patrimonio».

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