Disabilità e lavoro: a Varese cooperative in rete per l’inserimento in azienda

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I rappresentanti di Provincia di Varese e delle cooperative del network

VARESE – Un network di 19 cooperative per favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. L’accordo è stato siglato e presentato oggi, venerdì 16 maggio, a Villa Recalcati (nel video qui sotto l’intervista al consigliere Di Toro). Il progetto è finanziato dal Collocamento Mirato Disabili della Provincia di Varese.

La firma in Provincia

Alla presentazione hanno partecipato il consigliere provinciale Michele Di Toro, il responsabile del Settore lavoro della Provincia Francesco Maresca, la responsabile del Collocamento Mirato Disabili Raffaella Cirillo, la referente di Cesvip Lombardia Susanna Ballerio, i presidenti e i direttori di 19 cooperative sociali di tipo B. Il progetto si inserisce nel solco tracciato dall’Azione di Sistema Provinciale “Buone prassi per l’inserimento lavorativo disabili in Provincia di Varese” svolta negli anni 2022 e 2023, ampliandone l’impatto e portando nuove soluzioni al servizio delle persone con disabilità. Attraverso il coordinamento di una rete di 19 cooperative sociali di tipo B e la collaborazione con il Collocamento Mirato Disabili della Provincia di Varese, la Camera di Commercio e le realtà del Tavolo Unico Lavoro, il progetto, che ha come capofila Cesvip, mira a raggiungere una serie di obiettivi, a partire dal rafforzamento delle esperienze di inserimento lavorativo e inclusione sociale già in essere. Quindi lo sviluppo di strumenti innovativi e nuovi modelli operativi grazie all’adozione di strumenti digitali, contratti di rete e percorsi formativi specifici; la creazione e consolidazione di partnership profit/no-profit per favorire l’attivazione di convenzioni ex art. 14, inclusa la sperimentazione del modello “Sociale al quadrato” e la diffusione della cultura dell’inclusione attraverso eventi di formazione, sensibilizzazione e incontro, coinvolgendo aziende e stakeholder del territorio.

I numeri del network

Le tre macroaree di intervento (innovazione e sviluppo; sviluppo commerciale; diffusione della cultura inclusiva) garantiranno un approccio integrato e strutturato, capace di generare impatti concreti sia a livello sociale che economico. Le cooperative che hanno aderito rappresentano una parte consistente del mondo no profit del territorio varesino, sia in termini di fatturato (circa 22 milioni di euro nel 2023) che sotto l’aspetto occupazionale (1.700 dipendenti di cui oltre 700 con disabilità). Le cooperative del network intendono fornire alle aziende un catalogo di servizi affidabile, tempestivo e differenziato, affiancando alle attività tradizionali della cooperazione (manutenzione e gestione del verde, servizi di assemblaggio e confezionamento) anche servizi innovativi in ambito digitale, del facility management, food e beverage, clothing e welfare aziendale. Il progetto prevede la realizzazione di un sito di facile accesso che dia visibilità all’offerta del network.

Favorire la cooperazione

Nell’incontro i 19 presidenti hanno siglato l’accordo che impegna le cooperative alla collaborazione, alla definizione di criteri condivisi per la definizione dei valori delle commesse, alla partecipazione attiva al progetto e a garantire la funzione socioeducativa degli inserimenti di persone con disabilità fino alla definizione di una Carta dei servizi. Il progetto “Sinergie e Innovazione” si avvale della consulenza di Adapt, associazione fondata da Marco Biagi nel 2000, che promuove attività di studio e ricerca nell’ambito delle relazioni industriali e di lavoro, dei sistemi di welfare, delle politiche attive per il lavoro. Le cooperative svilupperanno forme di collaborazione con il Collocamento Mirato Disabili per aumentare il numero di assunzioni tramite Convenzioni ex articolo 14, per promuovere modelli come “Isole formative” e per favorire la conoscenza degli strumenti previsti dal piano provinciale disabili. Si apre dunque un periodo innovativo per la cooperazione sociale varesina che ha deciso di introdurre nuove modalità di offerta rivolta alle aziende, nuove forme di collaborazione con la pubblica amministrazione locale e nuove modalità di relazione per sviluppare il sistema della cooperazione di tipo B.

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