Lotta al disagio giovanile: la comunità per minori di Porto Valtravaglia si rinnova

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PORTO VALTRAVAGLIA – La storica comunità per minori di Fondazione Asilo Mariuccia a Porto Valtravaglia si rinnova con nuovi spazi a disposizione dei giovani ospiti. È quanto prevede l’iniziativa “Un porto nuovo”, progetto sostenuto da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia. L’inizio dei lavori è pianificato per marzo 2025, la conclusione per giugno 2026. La previsione è quella di ospitare giornalmente circa 90 ragazzi tra residenziali e diurni.

Incontro in Prefettura

Le attività previste sono state illustrate alle autorità locali in un incontro che si è tenuto presso la Prefettura di Varese (nella foto sotto). Al fianco del prefetto Salvatore Pasquariello erano presenti i Comuni della zona, la Comunità Montana Valli del Verbano, i rappresentanti delle forze dell’ordine e i referenti degli Ambiti territoriali sociali di Luino e di Cittiglio. «Siamo molto felici che l’ambizioso, ma fondamentale progetto di ristrutturazione della nostra storica sede di Porto Valtravaglia abbia ottenuto il finanziamento di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, rientrando tra le cinque progettualità emblematiche dedicate alla provincia di Varese – commenta la presidente della Fondazione Asilo Mariuccia Emanuela Baio – l’obiettivo è quello di dotare il territorio di una struttura di eccellenza nel contrasto al disagio giovanile, offrendo non solo accoglienza ma opportunità formative e di educazione al lavoro fondamentali per la realizzazione personale e professionale dei ragazzi».

disagio giovanile comunità porto valtravagliaIl piano degli interventi

La sede di Porto Valtravaglia, risalente agli anni ’50, si estende su circa 24.000 mq (4 mila mq di stabili e 20 mila mq di bosco) ed è attualmente utilizzata soltanto al 50% per le attività della fondazione, mentre la restante metà della proprietà è in disuso. Ad oggi il polo ospita 30 giovani e dispone di un solo laboratorio di florovivaistica. Il progetto “Un Porto Nuovo” punta da un lato a sostenere il riuso e la rigenerazione degli spazi e dall’altro a una significativa espansione delle aree di attività: dall’accoglienza ai laboratori di avviamento al lavoro, dalla formazione alle attività ricreative. Il piano di sviluppo complessivo prevede un investimento pari a 3,1 milioni di euro, di cui 1,5 milioni da parte di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia. Il restante finanziamento di 1,6 milioni sarà reperito da altre fonti. Il progetto prevede innanzitutto l’apertura di due nuove comunità educative per accogliere 20 ragazzi, ampliando così il servizio residenziale attualmente attivo. Saranno accolti minori stranieri non accompagnati e minori sottoposti a misure penali emesse dalle autorità giudiziarie minorili. Complessivamente si prevede di accogliere in via residenziale 50 giovani.

Centro educativo, laboratori e polo sportivo

Quindi l’avvio di un centro educativo diurno aperto ai minorenni di età compresa tra 14 e 18 anni, provenienti da Comuni limitrofi, inviati dai servizi sociali territoriali o su richiesta spontanea della famiglia e che vivono in condizione di abbandono scolastico, disagio familiare o personale. Sarà realizzato all’interno della villa storica: il progetto prevede la ristrutturazione per la realizzazione di aule formative e di spazi dedicati ai colloqui. Inoltre ospiterà il laboratorio dedicato alla cucina. Infine gli spazi della serra e il nuovo spazio vetrato saranno utilizzati come grandi aule multifunzionali. Prevista quindi l’attivazione di laboratori formativi di avviamento al lavoro dedicati ai ragazzi accolti all’interno dei servizi residenziali e diurni e propedeutici all’inserimento lavorativo. Cinque laboratori che si aggiungeranno a quello già funzionante di florovivaistica: quattro saranno sviluppati all’interno della sede di Fam e uno presso Fondazione Officine dell’Acqua (partner di progetto), dove si prevede il proseguimento del già attivo laboratorio di restauro di barche, sotto la guida e la supervisione di maestri d’ascia e di educatori o psicologi. I laboratori riguarderanno gli ambiti della cucina, panetteria, barberia e tagliacapelli, informatica e manutenzioni. Infine l’inaugurazione di un polo sportivo aperto al territorio grazie alla riqualificazione della palestra interna.

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