Dup approvato a Sumirago, l’opposizione contesta opere pubbliche e assunzioni

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SUMIRAGO – «La parte clou del consiglio comunale era il Dup presentato dalla maggioranza. Abbiamo deciso di votare contro perché conteneva comunque un progetto già contestato». Così Luca Bidoglio di “Insieme per cambiare Sumirago”, che ha avavnzato critiche non solo sulle opere pubbliche ma anche sulla situazione dei dipendenti comunali, ha spiegato la scelta che ha visto il suo gruppo, insieme a quello della Lega, opporsi al provvedimento poi approvato dall’assemblea lunedì 21 dicembre. Hanno invece raccolto consenso unanime la modifica della convenzione di tesoreria comunale e la revisione ordinaria delle partecipazioni societarie.

Il programma degli acquisti superiori a 40mila euro

Il documento unico di programmazione 2021-2023 è stato elaborato aggiornando i dati demografici, le strutture e l’erogazione dei servizi e i parametri economici. Come ha reso noto il sindaco Mauro Croci riguardo al piano triennale del fabbisogno del personale, «la delibera di giunta del 20 agosto prevede l’assunzione di due dipendenti per l’ufficio tecnico, uno per il settore affari generali/finanziario e il passaggio da tempo parziale a tempo pieno della dipendente ora in forza agli affari generali. Il provvedimento attende l’approvazione della Commissione di stabilità di Roma». È stato anche aggiornato, con riferimento alla delibera del 30 settembre, il piano triennale delle opere pubbliche. Quanto al programma degli acquisti superiori a 40mila euro, Croci ha ricordato che interessano «le procedure di gara relative al trasporto scolastico, ai servizi di assistenza e al servizio neve».

L’area verde di Albusciago

«È stato un po’ come riproporre il programma elettorale», ha commentato Bidoglio. «E, per esempio, un intervento come quello previsto per la rete wireless, è inutile; se prima aveva un senso come investimento, ora, con il wi-fi gratuito, non lo ha più. Inoltre le posizioni all’ufficio tecnico rimangono scoperte. La domanda a Roma non è stata ancora presa in considerazione: quando si parla di assunzioni siamo sempre in una situazione di predissesto, se vogliamo fare qualcosa manca il personale».
Il capogruppo di Insieme per Cambiare Sumirago ha richiamato poi l’attenzione sull’area verde in via Lega Figli del Lavoro ad Albusciago: «L’associazione Il Bosco si sta dando da fare per quella zona disboscata, la tiene pulita e organizza lì degli eventi per farne un punto di ritrovo. La Regione mette a disposizione dei soldi con il bando per i parchi inclusivi: il progetto non è stato però inserito nel Dup, né il Comune ha definito i ruoli in proposito. Mi è stato detto che, trattandosi di un intervento da 40mila euro, non va indicato. Io ci vedo poco interesse: hanno tagliato il nastro ma poi si sono dimenticati di andare avanti».

Il servizio di tesoreria e la piattaforma PagoPA

La modifica della convenzione per l’affidamento del servizio di tesoreria comunale e la revisione ordinaria delle partecipazioni societarie possedute dal Comune sono state approvate all’unanimità. Nel primo caso, come ha ricordato Croci, «dopo che la convenzione con Banco Bpm era scaduta il 31 dicembre 2019, il nuovo bando era andato deserto. È stata perciò prorogata per due semestri nel 2020; a giugno abbiamo approvato un modello di accordo al quale avevamo tolto alcuni “paletti”, ma non ha raccolto interesse. Nel testo presentato lunedì sono stati inseriti, tra le variazioni, degli elementi in materia di accettazione di pagamenti mediante l’uso di tecnologie, in particolare con la piattaforma PagoPa: forse potrà convincere le nostre banche locali».

Semaforo verde per Coinger, Alfa e Arno Rile Tenore

Semaforo verde per la revisione delle partecipazioni societarie possedute dal Comune che, oltre a Coinger srl (6,491%), interessano Alfa srl (0,57%) e Tutela Ambientale Arno Rile Tenore (1,565%), per le quali è in corso un’operazione straordinaria di fusione. «Il testo unico in materia, il decreto legislativo n. 175/2016 – ha spiegato Croci – prevede che ogni anno, entro il 31 dicembre, le amministrazioni pubbliche compiano un’analisi dell’assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni». L’obiettivo è ridurle, o eliminarle, quando non forniscano servizi essenziali e non siano quindi indispensabili a perseguire le finalità istituzionali. «Dopo le opportune verifiche, non sono emerse condizioni richieste dalle norme per un’alienazione delle partecipazioini societarie: sono risultate strategiche e in house, cioè a totale partecipazione pubblica ed erogatrici ai Comuni soci di servizi indispensabili per la collettività».

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