VARESE – Un dispositivo innovativo, che offre una soluzione portatile per varie esigenze cliniche. Il Dipartimento di medicina e innovazione tecnologica (Dimit) dell’Università dell’Insubria ha ricevuto in dono dal Lions Club Varese Città Giardino un ecografo palmare, che a sua volta ha concesso in comodato d’uso gratuito all’Oncologia di Asst Sette Laghi, diretta da Francesco Grossi. Oggi, mercoledì 29 maggio, la consegna dello strumento a Villa Tamagno (nel video qui sotto le interviste).
Il dono per un ricordo
«La donazione dell’ecografo palmare rappresenta un service che è stato effettuato in memoria di Carla Piumini Brovelli, nostra socia recentemente scomparsa a causa di brevissima malattia, con lo scopo di contribuire ad alleviare la sofferenza dei pazienti oncologici – ha spiegato la presidente del Lions Club Varese Città Giardino Rosemarie Contu – Carla è sempre stata un’entusiasta della vita, tanto da non tollerare la solitudine che spesso si accompagna alla malattia: per questo ha sempre offerto il suo tempo ai malati. La raccolta fondi è frutto del tempo generosamente dedicato dalle nostre socie, un club da oltre 30 anni tutto al femminile».
Piccolo ma utile
Tra i punti di forza dello strumento la connessione versatile e la trasmissione delle immagini tramite wi-fi 5g interno, eliminando così la necessità di reti esterne. Si tratta di un apparecchio di piccole dimensioni e leggero, ideale per il posizionamento di accessi venosi in pazienti ambulatoriali e per eseguire paracentesi sotto guida ecografica grazie al quale il personale medico può effettuare facilmente e in sicurezza questa procedura in qualsiasi luogo, anche in virtù della doppia batteria integrata che assicura più di otto ore di autonomia. Un’altra particolarità di questo nuovo apparecchio è la possibilità di archiviare immagini, video e misure con possibilità di facile trasmissione, visualizzazione e gestione.

Come sarà usato in ospedale
«Secondo i dati dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica – ha sottolineato Francesco Grossi – in Italia ci sono circa 3,6 milioni di pazienti oncologici, con circa mille nuovi casi diagnosticati ogni giorno. Per il trattamento delle neoplasie si utilizza frequentemente la chemioterapia e l’immunoterapia oltre alle terapie di supporto che vengono somministrate attraverso la via endovenosa spesso non facilmente accessibile. Per facilitare il posizionamento dell’accesso venoso specifico è fondamentale l’impiego dell’ecografo, poiché permette la valutazione del patrimonio venoso del paziente (anche direttamente al suo letto, senza doverlo trasferire), per la scelta del presidio più idoneo e per indirizzarlo all’impianto nel contesto migliore possibile. Anche l’ascite, ovvero l’accumulo patologico di liquido nella cavità peritoneale, è una complicanza comune ai pazienti oncologici. La paracentesi è una metodica che permette di rimuovere il liquido in eccesso e che può richiedere l’uso di un ecografo sia per la funzione diagnostica (anche tramite funzioni avanzate eco-color doppler) sia per visualizzare e guidare l’ago durante la procedura. La presenza dell’ecografo wireless. Cerbero 4.0 nel reparto di oncologia di Varese offrirà al nostro personale medico-infermieristico la possibilità di interventi più efficaci direttamente al letto del paziente, per una migliore strategia terapeutica e di trattamento dei nostri pazienti».
Il grazie di ospedale e università
«Desidero esprimere a nome dell’azienda – ha sottolineato il direttore generale di Asst Sette Laghi, Giuseppe Micale – il sincero ringraziamento al Lions Club Varese Città Giardino e al Magnifico Rettore dell’Università dell’Insubria, Angelo Tagliabue. Questa donazione, che coinvolge Ospedale e Università, ribadisce l’importanza della collaborazione tra queste istituzioni, premessa fondamentale per promuovere la ricerca, la formazione e la cura della salute nella nostra comunità». Per l’ateneo presenti il rettore Angelo Tagliabue e il direttore del Dimit Giulio Carcano. «La sinergia tra il territorio e le istituzioni – ha detto il rettore – è fondamentale per il bene comune e in questo l’Università può e deve svolgere un ruolo di trait d’union, accanto ad Asst Sette Laghi, rispetto a realtà virtuose, come il Lions Club Varese Città Giardino, che danno il loro contributo alle necessità terapeutiche e assistenziali e a quelle di ricerca».
ecografo oncologia varese lions – MALPENSA24
