BUSTO ARSIZIO – Il PD interroga l’assessore alla sicurezza sui vandalismi, ma la maggioranza di centrodestra ne approfitta per scoperchiare il problema della sicurezza. «È il vero tema da affrontare, invece l’opposizione si accontenta delle risposte dell’assessore» punge Matteo Sabba (Lista Antonelli). «Vi preoccupate degli imbrattamenti sui muri, che sono gravi – rincara la dose il consigliere della Lega Alessandro Albani – ma sono più gravi e intollerabili le aggressioni fisiche, nei confronti anche delle donne, non solo a Busto. C’è un’insicurezza totale, io da adulto ho paura ad andare in giro la sera».
L’interrogazione sui vandalismi
Ribaltamento dei ruoli tra maggioranza e opposizione? L’interrogazione illustrata da Cinzia Berutti (PD) faceva riferimento ad «una serie di episodi di vandalismo», in particolare lo striscione contro il segretario Dem Paolo Pedotti ai Cinque Ponti, gli imbrattamenti No Vax al cimitero e quelli degli animalisti sulle vetrine di Max Mara in via Cavour, chiedendo conto della presenza delle telecamere e del coordinamento con le altre forze dell’ordine. L’assessore alla sicurezza Salvatore Loschiavo, parlando di «indagini in corso» sugli episodi citati, elenca le «144 telecamere più 23 lettori di targhe OCR accese sul territorio», ma anche «l’obiettivo di aumentare le zone videosorvegliate» e «il coordinamento molto forte» con le forze dell’ordine.
La miccia
Si potrebbe passare ad uno dei punti successivi, ma ad innescare la miccia ci pensa l’antonelliano Matteo Sabba, che sposta il tiro della mozione dopo le «risposte puntuali» (parola dei consiglieri PD) dell’assessore del centrodestra: «Più che il problema del vandalismo è il tema della sicurezza da affrontare, perché a volte mi chiedo qual è la priorità degli agenti. In città spesso girano loschi figuri, quella stessa sera in cui sono stati mandati a controllare i documenti ad un comizio politico io in via Magenta ho dovuto sedare una rissa tra marocchini ubriachi che giravano con i sacchetti pieni di birre».
Il ribaltamento dei ruoli
E qui il dibattito tracima. Pedotti (PD) accusa Sabba di andare fuori tema: «Cosa c’entrano gli spacciatori?». E a questo punto si ribaltano i ruoli: «Ho sfruttato l’occasione e ho dato valore a questa interrogazione, sembra che l’abbia scritta l’assessore – ribatte Matteo Sabba – domande senza critica e risposte teoriche. Se questo è il vostro modo di fare opposizione penso che la giunta sia contentissima. Avrei preferito chiedeste se avessero beccato quello che ha spostato le mani di Babbo Natale o fatto scritte No Vax». E il leghista Albani rincara la dose allargando il problema a 360 gradi alla sicurezza e citando anche i recenti fatti di Gallarate.
L’opposizione ribatte
A questo punto è l’opposizione a prendere di mira i consiglieri di maggioranza: «Sanno che possono fare interrogazioni e mozioni, ma non le fanno» rinfaccia Valentina Verga, invitando a discutere anche degli altri punti all’ordine del giorno. «Mi aspetto un’interrogazione della Lega alla giunta che chieda chiarimenti rispetto a questi fenomeni» aggiunge Pedotti, riferito ad Albani. Il quale replica piccato: «Il PD si preoccupa dei pasticci sui muri, che sono gravi, ma non di problemi ben più gravi. Il problema è generale, in Italia è permesso tutto. Cosa hanno fatto i governi di sinistra? C’è corresponsabilità un po’ di tutti».
Il moderato Rogora
C’è spazio anche per Paolo Geminiani (Fratelli d’Italia), che lancia un monito a «sorvegliare ogni parte della nostra città in modo che non vengano rovinati gli eventi e le serate estive» e invita i cittadini a «non girarsi dall’altra parte». Alla fine, dopo tutto questo florilegio di interventi sul problema della sicurezza in città che sembra mettere ancora una volta nel mirino l’assessore Loschiavo, il suo predecessore Max Rogora (Fratelli d’Italia) finisce per apparire il più moderato: «La polizia locale ha pochissimi uomini, che fanno un lavoro encomiabile (poi lo rimarca anche la Dem Cinzia Berutti, ndr) ma devono aumentare. E le telecamere non sono la panacea».
