Elezioni Arcisate, quattro candidati sindaco in campo. Tutti di centrodestra

Dall’alto in basso: Vinoni, Mozzanica, Cavalluzzi e Centorrino

ARCISATE – Giratela come volete, ma ad Arcisate, in corsa per la poltrona di sindaco ci sono quattro candidati, tutti di centrodestra. E il Partito Democratico resta a guardare.

E’ davvero strana la politica di questi tempi. Strana e polverizzata. Più che i partiti contano le anime dei partiti. E in realtà più piccole come Arcisate, le fratture più che politiche sono personali. E così ancora una volta la vera maggioranza sarà la somma dei voti di coloro che avranno perso e che si roderanno il fegato all’opposizione. E’ il bello della democrazia. O della follia. Ma andiamo con ordine.

La gran spaccatura

Per fare “poker” manca l’ufficialità della lista dell’ex sindaco Cavalluzzi. La sua amministrazione è finita con largissimo anticipo e fino a pochi giorni fa tutti davano per candidato l’ex vicesindaco Demo. Ma a quanto pare nell’ex maggioranza sono cambiati i piani e le voci dell’ultima ora danno in campo Gianluca Cavalluzzi. Scelta che, se confermata, davvero potrebbe cambiare il corso delle cose.

Ad ogni modo, al momento, il favorito continua a essere Antonino Centorrino con la sua lista civica Uniti per Arcisate. Gruppo che fa riferimento a Forza Italia, o comunque all’area moderata e di centro, che avrà in lista anche qualche esponente del Partito Democratico locale, ma senza simboli e senza l’appoggio ufficiale della segreteria provinciale del PD.

Il terzo competitor invece sarà Maurizio Mozzanica, uomo su cui punta la Lega e anche Fratelli d’Italia. Da tempo il segretario provinciale Andrea Cassani l’ha investito come candidato, anche se non sarà l’uomo di tutto il centrodestra.

Infine c’è Giacomo Vinoni, ex Fratelli d’Italia, noto per la protesta dei trattatori e che ha deciso di fare una scelta fuori dagli schemi tradizionali della politica e di candidarsi sotto le insegne del Patto del Nord e del Movimento Alternativo con una lista chiamata Arcisate nel cuore.

E il PD?

Tutte e quattro le liste, per quanto civiche, gravitano nell’orbita del centrodestra che qui come altrove è andato in frantumi. Arcisate sarebbe una ghiotta occasione per il centrosinistra… se solo fosse presente. L’area democratica infatti, fino a pochi giorni fa ha provato a mettere insieme una quinta lista, ma ogni tentativo è naufragato. Nulla di fatto. Insomma, ad Arcisate, se il centrodestra se le suona, il Partito Democratico non può che stare a guardare. A bordo campo.

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