VARESE – Si vota di più rispetto alla media nazionale per l’Europa ma meno per i sindaci: al “pit stop” di mezzogiorno, in provincia di Varese si è presentato ai seggi meno di un elettore su tre. L’affluenza alle urne si ferma al 26,2% per le elezioni europee e non supera il 31,23% nei 77 comuni dove si vota anche per il sindaco. Il dato nazionale segna 25% sul voto per l’Europa e 34,5% per quel che riguarda le elezioni amministrative.
L’affluenza per le Europee
L’affluenza più alta si registra ancora a Duno, il comune più piccolo della provincia di Varese, unico a superare il 50% (per l’esattezza il 50,32%) di votanti al “giro di boa” di mezzogiorno. Record negativo invece a Cadegliano-Viconago, dove si è presentato ai seggi poco più di un elettore su dieci (11,67%). Nelle grandi città traina il gruppo Busto Arsizio, dove ha votato un elettore su quattro (25,05%) – sarà l’effetto della presenza di due candidati in corsa per un posto a Bruxelles? – davanti a Varese (24,19%) e Gallarate (22,55%).
EUROPEE: TUTTI I DATI
L’affluenza per le amministrative
In provincia di Varese c’è già il primo sindaco eletto: è quello di Tronzano Lago Maggiore, Antonio Palmieri, sindaco uscente e unico candidato, grazie al fatto che il quorum del 40% per validare il voto è stato già superato a mezzogiorno, con il 45,70% di affluenza. Missione quasi compiuta anche a Ranco, dove a mezzogiorno l’affluenza era al 39,56%, mentre sono messi bene anche Casciago (35,41%) e Lozza (35,02%), ma tendenzialmente tutti e 10 i Comuni con un unico candidato dovrebbero centrare agevolmente l’obiettivo del quorum del 40% (il più indietro è Caravate, con il 29,29%). Tra i 77 comuni quello dove si è votato di più rimane Duno, con il 51,91%, mentre l’affluenza più bassa si è registrata ancora a Mesenzana, appena il 18,91%.
