LUINO – «Il centrodestra siamo noi», sottolineano i leader luinensi dei partiti di coalizione. E se qualcuno «ha le nostre stesse idee, non capiamo perché debba correre con altre liste. Venga in coalizione e ritorniamo ad amministrare Luino». Insomma, Andrea Pellicini di Fratelli d’Italia, Giuseppe Taldone di Forza Italia e Davide Cataldo della Lega hanno le idee chiare: «Dividerci è stato un errore. Artoni? Se ci ripensa, alle condizioni che tutti noi abbiamo condiviso, è ben accetto». È tutto lì il nodo ancora da sciogliere. per il resto la sfida è lanciata.
Pellicini: «Io candidato? Vedremo»
Chi sarà il candidato? Andrea Pellicini non si nasconde e sa di essere tra i papabili, «perché abbiamo anche altre figure che potrebbero guidare la coalizione». Ma per il deputato e dei sindaco lunense la priorità è andare uniti e vincere. «Dopo vent’anni di governo di centrodestra c’è stata una pausa di cinque anni con il centrosinistra. Stiamo lavorando per tornare ad amministrare la città». Centrodestra di nuovo unito? «L’eccezione è stata cinque anni fa, perché qua la coalizione si è sempre presentata unita».
Taldone: «Riprendiamoci Luino»
Giuseppe Taldone, lunense e vice segretario regionale di Forza Italia: «Abbiamo voglia di tornare al governo della città e non rifaremo gli errori commessi cinque anni fa. Questa volta ha prevalso la voglia di costruire un programma e stiamo lavorando insieme». Eppure c’è chi dice di voler correre in solitaria. Artoni ad esempio. «Artoni è una persona che stimo e sono convinto che preverrà il buon senso. A lui dico di condividere il nostro programma e lo aspettiamo a braccia aperte. Non diamo vantaggi al centrosinistra».
Cataldo: «Vicesindaco Lega? Lo decidono i lunensi»
Davide Cataldo, segretario cittadino della Lega: «L’unità della coalizione è necessaria per vincere. In questi anni abbiamo lavorato sugli errori fatti per non commetterli di nuovo. Insieme vinciamo e la Lega darà un contributo essenziale perché ha gli uomini legati al territorio e i leghisti votano le persone». Vicesindaco Lega? «Non è detto. I tre partiti hanno una priorità: vincere. E chi si chiama fuori dalla coalizione è perché non è stato disposto a fare passi indietro come tutti noi abbiamo fatto. La regola è che decideranno i cittadini sulla base dei voti». Artoni non farà parte della coalizione. «Peccato. Ma non è detto che non torni sui suoi passi. Con noi Artoni avrà la possibilità di entrare nelle maggioranza di governo. Chiamasi fuori significa non voler rinunciare alle proprie posizioni».
