Il centrodestra presenta Slavazza: «Con me sindaco, Parabiago ancora più ambita»

Raffaele Cucchi e Marica Slavazza
Raffaele Cucchi e Marica Slavazza

PARABIAGOPresentata ieri sera, venerdì 10 aprile, a Villa Ida Lampugnani la candidata sindaca di Parabiago Marica Slavazza, attuale capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, con la quale il centrodestra punta a dare continuità ai due mandati amministrativi del sindaco uscente Raffale Cucchi (nella foto). Erano presenti lo stesso Cucchi, il candidato sindaco di Legnano Mario Almici, i segretari cittadini e provinciali dei partiti della coalizione, i consiglieri regionali Garavaglia e Cacucci, gli assessori regionali Lucente e Comazzi, il deputato Maerna, il coordinatore regionale di Forza Italia Sorte, il presidente della commissione Finanze della Camera Osnato, il vicepresidente della commissione Giustizia del Senato Sisler e l’eurodeputato Mantovani. Di seguito, una sintesi del discorso pronunciato nell’occasione da Slavazza.

Qui come mamma, architetto e parabiaghese

Oggi per me è un giorno che nasce da lontano. Dalla mia storia, dalla mia famiglia, dalle mie cadute e dalle mie ripartenze. È un giorno che parla di responsabilità, ma ancora di più di amore. Perché io oggi sono qui, prima di tutto, come mamma. Mamma di due ragazzi, che studiano, che si impegnano, che costruiscono il loro futuro. E come tutte le mamme, io so che cosa significa preoccuparsi, sperare, sacrificarsi. E poi sono una moglie. E sono una donna che nella vita ha fatto, ha lottato, ha sofferto. Che è passata attraverso l’esperienza della malattia, comune a molti di noi.

Sono anche un architetto. E nella mia tesi di laurea c’era già tutto: Villa Corvini e la passione per Parabiago. Perché per me questa città non è solo un luogo. È casa, è radice, è identità. Provengo da una famiglia parabiaghese da generazioni. I miei genitori – papà argentiere e mamma nel settore della moda – hanno trasmesso in me la passione per l’arte, l’architettura e il culto del bello. La mia educazione è stata profondamente influenzata anche da mio zio materno, per me un terzo genitore. Sacerdote e uomo di grande cultura e umanità, è stato professore di lettere e filosofia, nonché direttore dell’istituto Salesiani di Milano.

Città di fronte a un passaggio storico

Parabiago non è solo una città. Parabiago è una comunità viva, articolata, unica. È un centro e cinque frazioni. Sei cuori che devono battere all’unisono. E io credo profondamente che questa sia la nostra forza più grande: essere, in fondo, una grande famiglia. E come in ogni famiglia, ci si aiuta, ci si ascolta, ci si prende cura gli uni degli altri. Io vedo Parabiago come una città con enormi potenzialità. Una città già oggi forte, ma che domani potrà diventare ancora più attrattiva, ancora più viva, ancora più protagonista.

I collegamenti infrastrutturali, il terzo e quarto binario, trasformeranno radicalmente il nostro territorio. Parabiago diventerà una città ancora più ambita. E allora la domanda è: siamo pronti a governare questa trasformazione? Io voglio essere il sindaco che accompagna Parabiago in questo passaggio storico. Con rispetto per il passato e con una visione chiara per il futuro. Il tempo nuovo di cui vi parlerò da qui alle elezioni di fine maggio nasce, cresce e si fonda su 26 anni di buon governo, in cui Parabiago è stata amministrata da sindaci capaci e appassionati.

Parole chiave: Ascolto e Insieme

I tanti milioni di euro investiti nelle scuole non sono solo numeri: sono una dichiarazione di intenti. Significano che questa amministrazione ha deciso di parlare al futuro. Ha deciso di occuparsi dei figli, e quindi delle famiglie. Oggi Parabiago chiede ancora di più. Chiede di essere ancora più ordinata, più attenta, più capace di rispondere ai bisogni reali delle persone. E allora io vi dico qual è la mia idea di amministrazione. Una parola su tutte: ascolto. Non è uno slogan, è un metodo. Io voglio una Parabiago che ascolta davvero, che intercetta i bisogni prima che diventino problemi. Che non si chiude nei palazzi, ma che vive tra la gente. La mia missione sarà questa: capire, raccogliere, rispondere. Ogni quartiere. Ogni frazione. Ogni famiglia. Perché nessuno deve sentirsi invisibile.

Abbiamo strumenti importanti. I fondi del Pnrr, oltre 40 milioni di euro. Ma le risorse, da sole, non bastano: servono capacità, visione, concretezza. Bisogna saper intercettare i bandi, saperli tradurre in progetti veri; bisogna, soprattutto, saperli realizzare. Si può fare. Si può fare tutto. Ma non da soli. Insieme. Insieme è la parola chiave. Io non sono qui per essere sola al comando. Sono qui per costruire una squadra, forte, coesa, competente. A Parabiago voglio dare questo: una guida sicura, un cuore aperto, una visione concreta. E vi chiedo una cosa semplice, ma fondamentale: di crederci. Di credere che davvero si può fare. Che davvero possiamo costruire qualcosa di più grande. Per tutti noi, per i nostri figli, per le nostre famiglie, per la nostra città.

Furto all’ufficio postale di Parabiago: bottino da 50mila euro nel weekend di Pasqua

elezioni parabiago centrodestra candidato – MALPENSA24
Visited 336 times, 1 visit(s) today