SOLBIATE OLONA – «Siamo tra le 400 e le 500 persone» sentenzia Marco Reguzzoni, candidato alle Europee nella lista di Forza Italia-Noi Moderati, dal “palco” improvvisato nella sala dell’hotel Hilton di Solbiate Olona dove ha radunato i suoi sostenitori per una risottata elettorale. «Se c’era qualcuno che aveva qualche dubbio, stasera se lo toglie» rivendica l’ex leghista rispetto a chi esprime perplessità sull’efficacia della sua corsa, da indipendente, per l’Europa. In sala 400 persone, più o meno come Mario Mantovani di Fratelli d’Italia sabato scorso (18 maggio) sempre all’Hilton per la sua convention “bustocca” e come Isabella Tovaglieri della Lega, che due settimane fa (il 10 maggio) nella Sala Pro Busto aveva contato esattamente 470 ingressi alla sua serata di apertura di campagna elettorale.
Sale piene, ma le urne?
Il termometro delle folle dei candidati alle elezioni europee segna grande entusiasmo e presenza da parte delle “truppe cammellate” dei tre candidati che si sfidano ormai apertamente non solo per conquistare (o riconquistare) un seggio a Bruxelles, ma anche per la leadership delle preferenze in provincia di Varese e in particolare nella città di Busto Arsizio. In vista della partita delle urne il ritorno degli appuntamenti elettorali sul territorio ha sempre un significato relativo, però l’impatto delle sale piene oltre che essere scenografico, mostra quanto le “macchine” dei partiti – quelle ufficiali nel caso di Reguzzoni e Tovaglieri che hanno il sostegno esplicito delle segreterie provinciali di Forza Italia e Lega, quelle degli “outsider” per Mantovani che ha fatto il pieno anche senza l’establishment di Fratelli d’Italia – si stiano mobilitando in vista della tornata elettorale dell’8-9 giugno.
Forza Italia c’è

Per quanto riguarda la serata di Marco Reguzzoni all’Hilton di Solbiate Olona, Forza Italia ha dato prova di compattezza a sostegno della sua candidatura. In prima linea il segretario provinciale Simone Longhini con il suo braccio destro Giuseppe Anselmo, il vice commissario regionale Giuseppe Taldone, i segretari cittadini di Busto Arsizio (Laura Rogora) e Gallarate (Nicola Mucci) con i rispettivi capigruppo consiliari Orazio Tallarida e Calogero Ceraldi, la responsabile di Azzurro Donna Belinda Simeoni, il candidato sindaco di Cardano al Campo Giacomo Iametti, ma anche esponenti della “vecchia guardia” azzurra come l’ex capogruppo in Provincia di Varese (ai tempi della presidenza Reguzzoni) Silvio Pezzotta e ritorni eccellenti come l’ex “mantovaniana” Mariella Meucci. «Reguzzoni è il nostro fiore all’occhiello» lo incorona Taldone.
La corsa di Reguzzoni
«Dagli amici di Forza Italia, dal coordinamento regionale alla segreteria provinciale alla segreteria cittadina di Busto Arsizio – rivela il fondatore dell’associazione I Repubblicani – è arrivata la proposta di entrare nella lista per le Europee. Ma io prima di decidere sono andato al congresso del PPE di Bucarest e dopo trenta secondi del discorso del presidente Manfred Weber, che ha esordito dicendo che la priorità deve essere reindustrializzare l’Europa, ho capito che ero nel posto giusto». Così l’ex leghista ci prova: «A Bruxelles dobbiamo fare i nostri interessi e basta – l’appello di Reguzzoni alla mobilitazione – se vogliamo eliminare le pazzie green dobbiamo mandare rappresentanti del territorio nel PPE, che è l’unico partito che certamente governerà ancora l’Europa dopo il 10 giugno».
