Facebook sbarca in consiglio a Lonate: è polemica social sull’acqua

regali sindaco lonate

LONATE POZZOLO – Non cala il sipario sulla questione dell’acqua a Lonate. Dopo i dubbi sollevati nei giorni scorsi dal centrodestra cittadino con una prima risposta del sindaco Nadia Rosa, il dibattito pubblico è accesissimo sui vari gruppi social cittadini. E nel corso del consiglio comunale di ieri 27 novembre, il confronto con la maggioranza è sfociato in più momenti in uno scontro, appunto, anche social.

Mozione respinta

Due documenti, un’interrogazione prima e una mozione (bocciata) poi, quelli presentati dai consiglieri di centrodestra, con l’obiettivo di avere risposte su quello che viene ritenuto un dato effettivo «l’acqua che sa di cloro è un dato presente a tutti» insieme a delle richieste: analisi più frequenti sulla qualità dell’acqua da pubblicare sul sito del Comune insieme ai dati relativi all’utilizzo della “casetta dell’acqua” con i conseguenti benefici ambientali. «Chiediamo che il sindaco si faccia sentire dando risposte ai cittadini, altrimenti lo faremo noi», chiosa Ausilia Angelino.
Ma, se una maggiore fruibilità di dati relativi alle analisi sull’acqua che il gestore del servizio (Alfa) già effettua non sono un problema per la maggioranza, il senso dell’interrogazione si sposta tutto su un piano politico. E il sindaco non ci sta: «L’acqua a Lonate è sempre stata potabile e sicura. Non si comprende come mai con due comuni (Ferno e Lonate, ndr) che utilizzano la stessa acqua, solo in uno ci si lamenta della presenza del cloro».

«Si crea allarmismo»

Ma, a quanto pare, anche a Ferno ci si lamenta del cloro nell’acqua: lo si evincerebbe da alcuni commenti dei cittadini sui gruppi Facebook della città. E proprio il social entra prepotentemente in consiglio comunale, per una minoranza rea di aver definito, in un commento pubblicato sulla pagina “Centrodestra per Lonate”, l’acqua «non utilizzabile per scopo alimentare: chi afferma una cosa falsa come questa – conclude il sindaco – ne dovrà rispondere». Affermazione definita minaccia, che non va giù ai consiglieri, per cui la maggioranza avrebbe dovuto solo dare sicurezze ai cittadini, che invece si trovano «ad aver paura di esprimere pareri contrari». Per contro i consiglieri di minoranza vengono accusati di creare falsi allarmismi in città, presentando mozioni «solo per mostrare che a voi interessa la salute pubblica. Tranquillizzatevi – commenta Tania Manfredelli – perché siamo i primi a tenerci. Fare un consiglio comunale su questo è ridicolo». La soluzione all’odore di cloro potrebbe essere una che scavalca analisi e controlli e che arriva dal consigliere Modesto Verderio: «In un paese civile non si usa il cloro. Installiamo per depurare l’acqua le lampade UV e si supererà il disagio».

consiglio lonate acqua – MALPENSA24