FAGNANO OLONA – Tantissima gente e tantissimi giovani. Tutti per dare l’ultimo saluto oggi – 29 agosto – a Bryan Carta, il 17enne morto in un tragico incidente in via Battisti a Solbiate Olona. Un momento di grande dolore che oggi avvicina le comunità di Fagnano e Solbiate, strette attorno alla famiglia del giovane.
L’ultimo saluto di amici e famiglia
San Gaudenzio, la parrocchiale di Fagnano, è una chiesa grande, ma non abbastanza per contenere la gente venuta a rendere omaggio al giovane e per contenere il dolore. Dolore immenso di una madre, di un padre, del fratello più piccolo, dei conoscenti e degli amici, molti dei quali sono arrivati con le loro moto. Schierate in piazza per salutare la salma all’uscita della celebrazione religiosa.

Il ricordo
«Un momento difficile anche per me, che devo celebrare l’ eucarestia», le parole di don Cesare, che per la celebrazione del funerale è stato accompagnato da altri sacerdoti, tra cui il cappellano della caserma. «Il dolore si sente nell’aria. Bryan però non è solo questo momento. Bryan in questi anni è stato tante cose. È stato anche gioia». E ancora: «Quando siamo davanti a questo fatti dobbiamo fare le domande giuste, non le domande a cui non riusciamo a trovare risposta. Fare le domande giuste vuol dire non permettere alla morte di farci più male di quello che ci ha fatto strappandoci Bryan».
Ora, l’unica cosa da fare è «pregare per lui». Però, ha aggiunto, «voglio anche parlare di quello che possiamo cambiare nella nostra vita. Se oggi Bryan fosse qui, cosa direbbe a ognuno di noi? Non possiamo più cambiare il tempo, ma possiamo cambiare la qualità delle nostra vita. La sua morte dice questo agli adulti, ma soprattutto ai tanti giovani amici che oggi sono venuti qui a condividere questo grande dolore». Nei prossimi giorni «il vuoto di Bryan si sentirà ancora più forte. Ecco, quei momenti duri non viveteli da soli, non fatevi vincere dalla disperazione».
L’uscita del feretro, il rombo delle moto e la poesia letta dal fratello
L’uscita del feretro di Bryan ha scosso la piazza. Le moto degli amici sono state accese e il rombo assordante ha accompagnato l’uscita della bara prima di tacere ed essere sommerso dall’applauso dei tantissimi presenti.
Poi la gente si è stretta attorno alla famiglia e lo zio di Bryan ha letto una poesia di Henry Scott, conclusa dal fratellino del 17enne. Lì, in piazza a salutare il giovane, c’erano anche i compagni di classe dell’Ite Tosi di Busto Arsizio. Alcuni di questi hanno condiviso momenti di vita quotidiana e scolastica, tratteggiando il profilo di un ragazzo capace di stara in compagnia e strappare un sorriso anche nei momenti più delicati.
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