Ferno, aumentano le tariffe della mensa a scuola. Il centrosinistra: «Che pasticcio»

Cavaria mensa scuola radio
Foto di repertorio

FERNO – «Che pasticcio». Così il gruppo di centrosinistra rappresentato in aula da Nunzia Demurtas, sotto il simbolo di Cambiare Ferno, accusa la giunta del sindaco Sarah Foti. Nel mirino, in particolare, l’aumento delle tariffe per la mensa scolastica: «Si passa da 5.15 euro a 5.50 euro». Ma anche il calcolo dei nuovi prezzi, suddivisi in base all’Isee.

«Che pasticcio»

Cambiare Ferno ha affidato una nota ai propri canali social: «Dove usiamo la matita rossa? Nelle percentuali o nelle tariffe?». Poi spiega: «Dal primo novembre, vengono applicate le nuove quote del servizio di ristorazione scolastica per la scuola primaria e secondaria di primo grado, approvate con delibera di giunta, con il costo del servizio che passa da 5,15 euro agli attuali 5,50 euro». Per il centrosinistra, «salta subito all’occhio la discrepanza tra le percentuali di riferimento e le tariffe effettivamente applicate». Con la conclusione che «le percentuali a carico delle famiglie sono più alte di quelle esposte. Perché?»

Le tariffe

Sul sito del Comune, sono pubblicate le comunicazioni che riguardano le nuove tariffe. Con informazioni generali, tra cui le procedure da seguire per richiedere le agevolazioni. Ecco il dettaglio:

Ed è proprio la tabella con il prezzario suddiviso in base all’Isee a far storcere il naso al centrosinistra di Cambiare Ferno. Che armata di matita rossa accusa errori di calcolo («Esempio: fascia Isee 0-3000 euro – 60% di 5,50 euro = 3,30 euro e non 3,50 euro») e “corregge” inserendo i costi effettivi. Qui sotto, la tabella dell’opposizione:

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ferno aumentano tariffe mensa – MALPENSA24
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