Foibe: il sindaco è «disilluso», gli studenti sognano una “Casa del Ricordo” a Borsano

BUSTO ARSIZIO – «Il vostro sindaco è un po’ disilluso, ma voi avete il futuro davanti. E dovete riuscire a cambiarlo da soli, perché noi non ne siamo stati capaci». Così il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli si è rivolto ai ragazzi delle scuole radunati nell’aula Ali della Libertà di piazza Trento e Trieste per la celebrazione del Giorno del Ricordo dedicata ai martiri delle foibe e agli esuli Giuliani e Dalmati. La «disillusione» del primo cittadino deriva dal fatto che, dopo aver commemorato le tragedie dei Lager e delle Foibe, «le stesse cose succedono ancora oggi, e forse anche peggio, in Ucraina e a Gaza». Segno che «continuiamo a ripetere le stesse parole ogni anno ma non abbiamo imparato niente dalla storia».

La giornata a Busto

Le celebrazioni, come ormai da tradizione, sono iniziate a Borsano, il quartiere che accolse gli esuli Giuliani e Dalmati nell’omonimo villaggio, con la Messa in Chiesa e l’omaggio al monumento dedicato agli Esuli in piazza don Ceci, nel cuore del villaggio dei Giuliani e Dalmati, alla presenza di Bruna Paoli, ultima testimone vivente dell’esodo dalle terre cedute a Tito a Borsano. Poi tutti al parco Norma Cossetto di via Foscolo, per l’omaggio al cippo dedicato alla studentessa istriana simbolo della tragedia delle Foibe. E infine la cerimonia nell’aula Ali della Libertà, di fronte alle classi del liceo Crespi, del liceo Candiani e dell’ITE Tosi.

«La storia è storia e dobbiamo limitarne gli errori anche se non sempre ci riusciamo» le parole del sindaco Antonelli, che ha ringraziato Bruna Paoli per la sua presenza «nonostante riviva il dolore per la perdita del padre e il dramma dell’esodo». E poi l’appello ai giovani affinché siano in grado non solo di «mantenere viva la memoria» ma soprattutto di «cambiare il futuro» per far sì che tragedie come quella delle Foibe non succedano più.

La “Casa del Ricordo”

Novità di questa edizione delle celebrazioni per il Giorno del Ricordo, oltre alle performance teatrali e musicali dei ragazzi del liceo Candiani Bausch, è stato il coinvolgimento delle classi di architettura del “Candiani” per un lavoro di progettazione di una “Casa del Ricordo” su un terreno libero di proprietà comunale contiguo al villaggio dei Giuliani e Dalmati tra via Lodi e via Burattana. Un sogno che i ragazzi vorrebbero diventasse realtà allo scopo di «rivalorizzare il quartiere di Borsano, che si sente un po’ dimenticato, e dare visibilità al Villaggio». L’idea è quella di realizzare una struttura da circa mille metri quadrati, sostenibile e prefabbricata, in cui collocare una biblioteca di quartiere, una Sala del Ricordo con i documenti e gli oggetti che testimoniano la storia del Villaggio dei Giuliani e Dalmati, una sala conferenze, sale studio e un giardino-museo all’esterno con opere d’arte dedicate al Giorno del Ricordo. «Progetti che ci portano nel futuro ma ci legano al passato – il commento dell’assessore alle politiche educative Chiara Colombo – dobbiamo credere nei sogni, se ci sarà occasione con qualche bando saremo attivi per costruire qualcosa di bello. Non smettete mai di credere in quello che fate e di costruire la vostra anima».

Giorno del Ricordo, un ponte tra Varese e Trieste. «Gli esuli volevano essere liberi»

busto arsizio foibe ricordo – MALPENSA24
Visited 1.369 times, 1 visit(s) today