Una fondazione per il turismo a Varese. L’annuncio all’assemblea dei b&b

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Alfredo Dal Ferro, Ivana Perusin e Mauro Temperelli

VARESE – La Camera di Commercio di Varese sta lavorando ad una fondazione provinciale per lo sviluppo del turismo in collaborazione con i Comuni del territorio. Lo ha anticipato il segretario generale Mauro Temperelli intervenendo all’assemblea annuale dell’Associazione BBVarese (nel video le interviste). Una novità accolta con soddisfazione dagli stessi bed & breakfast, che da tempo caldeggiavano l’idea di una regia rafforzata per il turismo locale. «Darà un’impronta molto più turistica al nostro territorio con investimenti consistenti e duraturi», è il commento del presidente Alfredo Dal Ferro.

Per lo sviluppo dello turismo

È solo un assaggio quello che Temperelli ha lanciato ai presenti, gestori di strutture in tutto il Varesotto: il progetto verrà infatti illustrato nel dettaglio nei prossimi giorni. «La giunta lunedì approverà un atto che martedì presenterà alla stampa: sarà una nuova modalità di promuovere il turismo in maniera integrata unica, coinvolgendo tutti i sindaci del territorio facendo in modo che si lavori tutti insieme. L’obiettivo è una comunicazione di territorio efficace: fare in modo che chi cerca informazioni sul turismo a Varese approdi a un unico sito con un unico brand». Tra gli obiettivi anche quello di integrarsi meglio con le altre zone turistiche legate ai laghi, dal Maggiore fino ad Orta e Como, per una proposta che sia meglio riconoscibile in particolare dai turisti internazionali. Infine una battuta sulle limitazioni per le key box: «Sono contrario: mi sembra di andare indietro nel tempo. Come si può bloccare una pratica come il riconoscimento a distanza? Non bisogna fermare l’impegno contro chi non agisce in regola, ma non si può guardare indietro per quanto riguarda la tecnologia». Tra gli interventi istituzionali all’assemblea – che si è svolta oggi, sabato 14 dicembre all’Hotel Horizon di Varese – anche quello della vicesindaca di Varese Ivana Perusin, che ha sottolineato la necessità di posti letto in città per i tanti eventi di rilievo che si terranno nei prossimi anni, dal Giubileo al Sacro Monte agli appuntamenti sportivi di canottaggio e ciclismo.

Associazione in crescita

Per quanto riguarda BBVarese il 2024 è stato un anno di grande crescita. «L’associazione è in ottima salute – ha detto Dal Ferro nella sua relazione – non solo abbiamo raddoppiato il numero dei nostri soci, ma abbiamo consolidato molto la nostra posizione nel panorama turistico locale». Dall’aggiornamento dell’Istat provinciale delle strutture regolari risulta che le strutture extralberghiere varesine sono passate da 1836 dell’ottobre 2023 al dato di 2580 aggiornato agli ultimi giorni. «Siamo talmente cresciuti di numero che ormai, offrendo circa il 10% in più dei posti letto degli alberghi, abbiamo creato un dilemma logistico a chi si occupa dell’organizzazione degli eventi sportivi di un certo livello».

Allargare i bandi

«Ora non è più possibile ignorare il settore non imprenditoriale dell’extralberghiero – l’affondo di Dal Ferro – è tempo di allargare anche ai non imprenditoriali i benefit normalmente concessi al settore con partita Iva. Chiediamo con forza che anche le nostre aziende familiari vengano finalmente incluse nei bandi pubblici, così da poter contribuire attivamente allo sviluppo del turismo locale e regionale. Dopo il tempo dei bastoni con l’introduzione delle leggi europee, nazionali e dei comuni che ci stanno tartassando inappropriatamente con la Tari e l’Imu, è tempo di pensare alle carote. Ci considerano ormai come piccole aziende per le tasse e gli obblighi regolamentari ma allora è anche necessario che trovino il sistema per farci partecipare ai bandi e ai vantaggi studiati per lo sviluppo del turismo. Il settore extralberghiero, pur in mancanza di aiuti pubblici, è stato foriero di un grande sviluppo economico sostenibile, dimostrato in questi anni dalle centinaia di ristrutturazioni di immobili fatiscenti riportati a nuova vita, produttività e sostenibilità».

Il Cin contro l’abusivismo

«Non avendo partita Iva siamo sempre esclusi – continua il presidente dell’associazione – avere una nuova regolamentazione delle imprese familiari come le nostre, che sono previste e permesse dalle leggi europee ma completamente ignorate da quelle italiane, risolverebbe il problema». C’è poi il tema attualissimo della lotta all’abusivismo: con l’introduzione del Cin, il nuovo codice nazionale di cui tutte le strutture ricettive, dagli alberghi agli affitti brevi, devono dotarsi, si stanno facendo dei passi in avanti. «Le misure introdotte stanno portando allo scoperto quel 30% di abusivismo da noi sempre denunciato che dal primo gennaio 2025 scomparirà dal mercato. I portali stessi, date le pesanti sanzioni elimineranno gli host senza il Cin togliendo visibilità a chi non agisce nella legalità».

Stretta sulle key box, Dal Ferro (BB Varese): «Piccole strutture a rischio»

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