VARESE – Quasi quaranta infrazioni, 39 per la precisione, in poco più di un mese: è il bilancio del primo periodo di attività delle fototrappole, le telecamere installate in città dall’assessorato alla tutela ambientale per monitorare e contrastare l’abbandono di rifiuti in strada, permettendo così alla Polizia locale di Varese di individuare chi viola le regole.
Quattro fototrappole sul territorio
Le infrazioni riguardano il divieto di abbandono rifiuti stabilito dal Regolamento comunale di igiene urbana che prevede anche sanzioni a carico dei responsabili. Solo una delle 39 infrazioni è di natura penale e riguarda l’abbandono di rifiuti speciali. Le quattro fototrappole sono state installate a fine luglio e sono entrate in funzione a pieno regime ad inizio agosto: si tratta di impianti di videosorveglianza di ultima generazione posizionati in punti critici della città. «Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti – dichiara l’assessore alla tutela ambientale Nicoletta San Martino – grazie alla collaborazione con la Polizia locale e la ditta Sangalli, abbiamo a disposizione un nuovo servizio che permette di individuare chi viola le regole. L’aspetto sanzionatorio sicuramente può funzionare come deterrente, ma ci auguriamo che possa generare una maggiore consapevolezza ambientale e civica sul tema del decoro della città».
Ambiente da tutelare
«Ringrazio le donne e gli uomini della Polizia locale per il loro quotidiano impegno a tutela dell’ambiente – osserva Raffaele Catalano, assessore alla Polizia locale e protezione civile – purtroppo il numero di sanzioni comminate lascia supporre che ci sono ancora troppe persone che hanno un approccio sbagliato con l’ambiente, dimenticando che l’ambiente è lo spazio in cui si vive e per questo motivo va tutelato, soprattutto a vantaggio delle future generazioni».
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