LONATE POZZOLO – Il ritorno del nucleare nel dibattito italiano, la crescita della domanda di energia, i blackout che hanno interessato anche la Lombardia e il futuro del centrodestra. Sono i temi affrontati da Francesco Carbone, dirigente provinciale di Fratelli d’Italia, ospite di Malpensa24 Tv.
Il nucleare
Carbone parte da una convinzione netta: «Il nucleare non deve essere una moda né una religione, ma una scelta consapevole. Va affrontato con alfabetizzazione energetica e rappresenta la strada corretta per il futuro della nazione». Il riferimento è ai nuovi reattori modulari (Smr), sui quali il governo ha avviato il percorso legislativo. Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, nel prossimo ventennio questa tecnologia «può sostituire progressivamente le centrali a gas, garantendo soprattutto una maggiore stabilità del prezzo dell’energia».
Black-out ed energia
Carbone sottolinea come il costo dell’energia prodotta dal gas sia fortemente influenzato dal prezzo della materia prima, mentre con il nucleare «l’incidenza del combustibile è molto inferiore e questo consentirebbe a cittadini e imprese di avere prezzi più stabili per decenni». Il dirigente di FdI lega il tema anche ai recenti blackout che hanno interessato diverse città italiane, distinguendoli però da quelli avvenuti nella Penisola Iberica. «Le cause sono completamente diverse. In Lombardia la rete è messa sotto pressione dalle alte temperature e dall’aumento dei consumi elettrici», spiega, precisando però che «la climatizzazione non è un lusso, soprattutto per le persone fragili e negli ospedali, ma uno strumento ormai indispensabile».
Consumi energetici
Secondo Carbone il fabbisogno energetico nazionale è destinato a crescere rapidamente, spinto dall’elettrificazione degli edifici, dalla mobilità elettrica e dallo sviluppo dei data center legati all’intelligenza artificiale. «Nei prossimi vent’anni il consumo di energia potrebbe addirittura raddoppiare. Dobbiamo prepararci fin da ora», osserva. Nell’immediato, aggiunge, «bisogna accelerare anche sulle energie rinnovabili, sbloccando i tanti impianti autorizzativi ancora fermi».
La politica a Lonate
Nel finale dell’intervista spazio anche alla politica. Sul movimento di Roberto Vannacci, Carbone mantiene una posizione prudente: «Non vedo una gara a chi è più a destra. La destra oggi è ben rappresentata da Giorgia Meloni, che ha dimostrato coerenza tra ciò che diceva all’opposizione e ciò che sta facendo al governo». Infine un giudizio positivo sull’azione dell’esecutivo in materia energetica: «Meloni ha contribuito a rendere più pragmatico il dibattito europeo sulla transizione ecologica. I cittadini, però, chiedono soprattutto servizi efficienti e capacità di governo, più che battaglie ideologiche».
Il futuro dell’energia nel nuovo libro di Carbone. Il «confronto» a Lonate
