FAGNANO OLONA – Silenzio, parla Simona Mezanzani. E lo fa dopo giorni di polverone sollevato. Obiettivo abbassare le tensioni e chiarire la scelta di prendere (e non di rinnovare) la tessera di Fratelli d’Italia, oltre che ribadire la propria fedeltà a Siamo Fagnano.
Affida il suo pensiero a una nota chiara nei concetti. Oscura però sull’unico punto politico che poi è il vero nocciolo della questione: ora che ha la tessera, l’assessore accetterà di dare vita a un gruppo di Fratelli d’Italia in consiglio? Poniamo la domanda poiché Simona Mezanzani sembra dire sì a tutto (ai Fratelli, al sindaco, alla maggioranza, a Pellicini) e sembra dare l’unico due di picche al suo presidente di circolo, Federico Fasolino, il quale ha avanzato la giusta proposta di dare vita a un gruppo consigliare di Fratelli d’Italia. Insomma, in tre parole: non chiarisce un bel niente, pur aggiungendo a latere della comunicazione, «di avere massimo rispetto per il presidente di circolo fagnanese Fratelli d’Italia».
Ad ogni modo riportiamo fedelmente l’intervento.
La nota di Mezanzani
Intendo fare chiarezza in merito al mio rientro in FdI. La mia decisione nasce da una riflessione personale di rinnovare una tessera ad un partito che per me è una scelta di cuore e di ideali, noti a tutti quelli che mi conoscono. Una scelta che ho condiviso con il presidente provinciale Onorevole Andrea Pellicini, che stimo e rispetto.
Tuttavia, voglio essere chiara su un punto fondamentale: continuerò a svolgere il mio ruolo all’interno dell’amministrazione Baroffio con la stessa dedizione. Il mio impegno verso Siamo Fagnano è immutato: continuerò a concentrarmi sulle questioni locali, con una visione chiara e soluzioni concrete.
Siamo Fagnano è nata come espressione di un’esigenza civica e locale, e questo spirito non verrà mai meno, indipendentemente dalle dinamiche di politica nazionale.
La mia appartenenza a FdI non influirà in alcun modo sull’imparzialità e sulla serietà con cui ho sempre svolto e continuerò a svolgere le deleghe che mi sono state affidate.
A livello locale, il mio sostegno al gruppo Siamo Fagnano e al sindaco Baroffio resterà fermo e incondizionato, basato sulla stima reciproca e sul senso di responsabilità verso la nostra comunità.
Il mio impegno sarà sempre rivolto esclusivamente al bene del territorio, come ho dimostrato fin dall’inizio del mio percorso amministrativo aderendo a Siamo Fagnano. Ritengo che la politica, al di là delle appartenenze, debba essere prima di tutto al servizio dei cittadini.
Restano quesiti in attesa di risposta
Ora, il raccogliticcio autodafé dell’assessore basterà al sindaco Baroffio come abiura dell’adesione (personale) al partito e ritorno tra le braccia del civismo ortodosso di Siamo Fagnano da parte di Simona Mezanzani? E ancora quanti sono gli esponenti di Siamo Fagnano che sono civici al Castello e, uomini o donne di partito nella sfera privata?
Sarebbe inoltre curioso capire quale posizione prenderà il partito. Vero è che di Fratelli separati in casa sono pieni i consigli della Provincia di Varese. Fagnano non sarebbe altro che un caso. L’ennesimo, di partito che continua ad assomigliare a un gigante con i piedi d’argilla.
Un Fratello tra i civici di Siamo Fagnano: la scelta di Mezanzani tra silenzi e imbarazzi
