GALLARATE – «A Gallarate i problemi esistono e li conosciamo, ma è una cosa è segnalare correttamente una criticità, altra cosa è rappresentare una città nella quale le istituzioni sarebbero assenti o incapaci di intervenire. Non è così». Germano dall’Igna, assessore alla Sicurezza e Polizia locale di Gallarate, torna sui fatti accaduti la scorsa settimana in zona stazione, quando un gruppo di maranza ha bloccato via Beccaria e corso XXV Aprile con dei fumogeni (nel video sotto). Un tema su cui, negli scorsi giorni, erano intervenuti anche i comitati locali di Futuro Nazionale, chiedendo la revoca dell’assessore. «Gli operatori hanno effettuato gli accertamenti che hanno consentito di individuare i soggetti ritenuti responsabili».
La ricostruzione
«Ritengo doveroso fare chiarezza – spiega Dall’Igna attraverso una nota – soprattutto dopo alcune ricostruzioni che rischiano di fornire un’immagine parziale dell’intervento della polizia locale. La segnalazione è pervenuta via email al comando nel pomeriggio del 6 agosto, quindi il giorno successivo ai fatti, ed è stata contestualmente trasmessa anche all’assessore alla Sicurezza». La ricostruzione della polizia locale, a cui Dall’Igna sottolinea di attenersi, riporta: «La pattuglia era già in servizio sul territorio ed è intervenuta di propria iniziativa, perché gli operatori hanno rilevato direttamente la situazione. Non sono arrivati a seguito di una chiamata o di una specifica richiesta di intervento. Gli agenti sono quindi intervenuti tempestivamente, interrompendo le condotte illecite in corso e ripristinando le condizioni di sicurezza dell’area».
Individuati i responsabili
Di più: «L’intervento non si è concluso con un semplice richiamo verbale, gli operatori hanno effettuato gli opportuni accertamenti che hanno consentito di individuare i soggetti ritenuti responsabili e, nei loro confronti, sono state avviate e svolte le conseguenti attività di polizia giudiziaria di competenza». Prosegue Dall’Igna: «Questi sono i fatti, e proprio sui fatti dobbiamo continuare a confrontarci quando parliamo di sicurezza. La stazione e le aree limitrofe sono oggetto di un costante monitoraggio da parte della polizia locale, inserito nell’attività ordinaria di controllo del territorio e integrato con il lavoro delle altre forze di polizia».
«Dobbiamo la verità ai cittadini»
«Una pattuglia era sul territorio, ha visto, è intervenuta, ha fermato la condotta, individuato i responsabili e attivato gli strumenti previsti dalla legge. Questo è esattamente ciò che chiediamo alla nostra polizia locale», continua l’assessore. «Continueremo a lavorare per rafforzare ulteriormente questa presenza, anche attraverso il potenziamento dell’organico già programmato, con la selezione che prenderà avvio tra la fine di agosto e settembre, e che consentirà di inserire progressivamente da 6 a 8 nuove unità». E conclude: «La sicurezza non si costruisce con i titoli sui giornali, né con la ricerca del colpevole politico di turno, si costruisce con uomini e donne sul territorio, con il coordinamento tra le istituzioni, con controlli costanti e con la capacità di intervenire quando serve. E su questo continueremo a fare la nostra parte. Ai cittadini dobbiamo la verità dei fatti, non la rappresentazione politica dei fatti».
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