BUSTO ARSIZIO – «Sembra che Busto non stia giocando la partita della rigenerazione del sedime dell’attuale ospedale». A denunciarlo è il capogruppo del PD Maurizio Maggioni, che suona la sveglia all’amministrazione comunale su un tema che sarà cruciale nel disegno della Busto del futuro. «Gallarate ha fatto dei passi avanti e ha aperto un dialogo con Regione Lombardia – fa notare Maggioni – noi a Busto non possiamo essere passivi su questo tema. E se il sindaco e l’amministrazione hanno avanzato delle richieste, sarebbe bene che ce lo dicessero».
La partita del “vecchio” sedime
La partita è in mano ad Arexpo, la società regionale che ha siglato con ASST Valle Olona l’accordo quadro per la rigenerazione urbana e valorizzazione delle sedi degli attuali ospedali di Busto Arsizio e Gallarate. Ma se i vicini dei Due Galli hanno già messo nero su bianco all’assessore al welfare Guido Bertolaso la proposta di una cittadella della salute, a Busto per ora tutto tace. E alla domanda di Gianluca Castiglioni (BaC) in consiglio comunale sul destino del “vecchio sedime” ospedaliero, l’assessore all’urbanistica Giorgio Mariani ha risposto che «l’area è privata e sarà oggetto di trattativa in sede di Accordo di Programma». Parole che il Dem Maggioni non accetta: «In realtà è della Regione, affidata ad Arexpo, ma il Comune ha una proprietà adiacente di 48mila metri quadrati di aree a servizi, acquisite a suo tempo per l’eventuale ampliamento del nosocomio, che vanno tenute in considerazione. E a prescindere della proprietà, tutto il contesto dell’attuale ospedale è urbanisticamente importante per la città».
Persi anche gli indennizzi per il bosco
In aula lo ha rimarcato anche il segretario del PD Paolo Pedotti: «È un’area molto più grande di quella di Gallarate, il rischio che si riduca come quella del vecchio ospedale di Legnano è da evitare. Dovremmo muoverci anche noi». E Maurizio Maggioni va oltre, ricordando non solo che «i terreni di proprietà comunale su cui verrà realizzato l’ospedale unico sono stati rilasciati gratuitamente», ma anche che persino «gli indennizzi previsti per legge per gli abbattimenti delle aree boscate da sacrificare per fare spazio al futuro sedime ospedaliero, oltre un milione di euro per nuove piantumazioni, non verranno destinati alla riforestazione del nostro territorio, bensì al Parco del Ticino e all’Oasi di Vanzago». Come dire, oltre al danno, la beffa. Ma soprattutto, per Maggioni, un’ennesima dimostrazione che «Busto non sta giocando la partita». E allora è tempo di muoversi: messaggio all’amministrazione.
Busto, scintille in consiglio. Cascio contro il rimpasto: «Spettacolo indecoroso»
