Galanda ai bambini di Gallarate: «Perdete, ma non mollate mai»

Galanda bambini basket

GALLARATE – Lezione di sport e di vita per i giovani studenti dell’Istituto scolastico “Figlie di Betlem”: capitan Galanda in persona è arrivato questa mattina per premiare, in rappresentanza della Federazione Italiana Pallacanestro, la quarta classe primaria che è risultata al primo posto nel contest della prima edizione di “Easybasket in classe”.

Italia-Lituania come premio

Alla presenza di tutta la scuola, Giacomo Galanda ha risposto alle domande degli alunni, premiando poi la classe vincitrice con la canotta da basket realizzata secondo il progetto dai bambini realizzato, insieme a un biglietto che permetterà loro, insieme alle famiglie, di assistere all’incontro fra Italia e Lituania del prossimo 29 novembre al PalaLeonessa di Brescia. «Come fai ad essere così alto?» «Quando hai iniziato a giocare a basket?» «Come ci si sente a essere capitano?» «Qual è stata la squadra più difficile da battere?». Mille le curiosità dei piccoli alunni di fronte all’ex capitano della Nazionale di basket medaglia d’argento ad Atene 2004 e oro a Eurobasket 1999. Galanda si è raccontato trasmettendo tutto la passione per un gioco che definisce come «l’esperienza più bella della mia vita, che a prescindere da vittorie o sconfitte, mi ha permesso di imparare, viaggiare, conoscere persone. Fatelo anche voi, innamoratevi dello sport: potrete perdere, ma non dovete mai mollare».

Lo sport rende adulti migliori

Un obiettivo preciso dunque, per il progetto di “Easybasket in classe”: non solo portare la pallacanestro nelle scuole, ma trasmettere i valori che ogni sport sa insegnare, e che sono fondanti in ogni disciplina e ad ogni età. Ne è convinto Giacomo Galanda: «il basket come qualsiasi sport significa rispetto delle regole e degli avversari, concentrazione e volontà, condivisione e solidarietà verso i compagni. Insegnare questi valori ai bambini piccoli significa formare adulti dalla mentalità sportiva, e, quindi, persone migliori». Ben venga dunque la passione per qualsiasi sport, e soprattutto la possibilità per i bambini di incontrare grandi campioni: «presenziare qui oggi come Federazione ed ex campione è fondamentale perché mostra ai piccoli di oggi chi possono diventare domani: il contatto con il mondo reale insegna loro che bisogna sì leggere e studiare ma anche vedere, visitare, condividere».

Galanda bambini basket – MALPENSA24