GALLARATE – Le oltre 26mila sanzioni per il mancato rispetto del codice della strada e i circa 500 servizi di presidio nell’area della stazione. Ma anche gli interventi – 165, più che raddoppiati rispetto a due anni fa – dell’unità cinofila con il sostegno del cane Zorro, per contrastare il fenomeno dello spaccio e dell’uso delle sostanze stupefacenti sempre diffuso fra i più giovani. Fino alle tre maxi-operazioni degli sgomberi di via Torino, via Lazzaretto e via Curtatone che hanno impegnato gli agenti per un totale di 2.916 ore in 121 giorni di azione. Prevenzione, sicurezza, gestione dell’ordine: è il 2024 della polizia locale di Gallarate.
Il ruolo della polizia locale
Il bilancio delle attività degli agenti coordinati dal comandante Aurelio Giannini è stato presentato questa mattina – 21 gennaio – in occasione dei festeggiamenti di San Sebastiano. Prima la santa messa nella basilica di Santa Maria Assunta, che ha permesso al prevosto don Riccardo Festa di esprimere i propri ringraziamenti «alle forze dell’ordine per la collaborazione che si porta avanti per il bene della città: tutti sanno di poter contare su chi svolge un servizio di sicurezza». Poi, in sala giunta, Giannini ha illustrato le attività svolte. Numeri alla mano: «Confermiamo il trend positivo svolto nei vari ambiti del comando», ha detto seguendo i dati dal 2022 a oggi, «da quando ho dato la mia impronta riorganizzando la struttura». Il risultato è che «oggi la polizia locale viene cercata dai cittadini e gli interventi sono richiesti – sono stati quasi 9mila – per tutto».
Tutti i numeri del 2024
Un lavoro che si è trasformato in «obiettivi raggiunti». A partire dagli oltre 26mila verbali accertati: «Preoccupa vedere il dato alto delle auto colte senza revisione o con assicurazione scaduta (1605 in totale)». Ma anche che «i numeri della guida senza patente (44) o con patente scaduta (61) sono più che raddoppiati». Sono 563 gli eccessi di velocità rilevati e 356 i casi di guida utilizzando il cellulare. Mentre è di 37 il dato di persone al volante sotto effetto di alcolici o stupefacenti.
L’attenzione è «massima» in tema di presidi, che sono stati «costanti in tutte le arterie della città»: quasi mille i posti di controllo. «Questo ha consentito di ridimensionare e contenere un fenomeno preoccupante come quello legato alla sicurezza», che in alcuni momenti ha fatto molto discutere, soprattutto in alcune aree (come la stazione, appunto). «Oggi – ha aggiunto – qualche criticità resta ancora ma mantenere alta la guardia, con controlli alla movida e in zone sensibili, ci permette di essere avanti con il lavoro. Proseguiremo seguendo questa linea».
Sono stati fatti «passi da gigante» anche in merito agli ordini di allontanamento per violazione del regolamento di polizia urbana (157) o in riferimento ai divieti di accesso alle aree cittadine (10).
Il plauso delle istituzioni
Il sindaco Andrea Cassani non ha dubbi: «I risultati migliorano di anno in anno. E sono dati che corrispondo alla realtà», ha detto. «Uomini in divisa che svolgono quotidianamente un servizio per il bene della città». Per fare in modo che si rispettino le regole. Situazioni come il «fenomeno sempre più diffuso dell’utilizzo dei monopattini elettrici» o della «guida in stato di ebbrezza», solo per citarne alcuni. Insomma, sono necessarie azioni che «garantiscano la sicurezza di tutti».
Non solo polizia locale, fondamentale anche il lavoro di associazioni e volontari. Come la Protezione civile, coordinata da Pietro Orlandi, che si è sempre dimostrata «una presenza rassicurante per il territorio».
Così l’assessore alla Sicurezza, Germano Dall’Igna, plaude al lavoro svolto dagli agenti: «Spesso vengo sollecitato dal sindaco per fare in modo che tutto funzioni al meglio», ha raccontato. «Ringrazio il comandante Giannini e tutti gli agenti per il lavoro svolto nel 2024, un anno impegnativo ma che si è trasformato nel raggiungimento si molti obiettivi».
Gallarate, sgomberato il Civico 8 in via Torino. «Ora il palazzo torni a vivere»
Gallarate, sgombero del bosco di via Curtatone: forte tensione tra polizia e ambientalisti
Tornano le ruspe al campo nomadi di Gallarate. Al via lo sgombero bis dei Sinti




