Angelo Senaldi: «Gallarate si apra al dialogo. Io candidato sindaco? No, grazie»

gallarate angelo senaldi elezioni

GALLARATE – «Io candidato sindaco? Non credo sia nei miei programmi. Si trovi qualcuno in grado di unire le volontà positive ancora presenti a Gallarate. Per rilanciarla». No, grazie: dice Angelo Senaldi. Almeno per il momento non sarà l’ex parlamentare del Partito Democraticoe già vicesindaco durante il mandato Guenzani – a farsi carico del centrosinistra alle Amministrative del 2027. Ma intanto comincia a fare ordine, quantomeno sulla strategia da seguire in vista delle urne. Punto primo: «Direi di uscire dagli schemi di centrosinistra e centrodestra, prima si faccia un focus sull’amministrazione». Punto secondo: «Si pensi al territorio, ragionando coi Comuni vicini».

La Gallarate social

Ne ha parlato ieri – 3 ottobre – a margine della serata promossa da Fare Cittadinanza, l’associazione che presiede e nata nel 2005 nel solco dell’ispirazione cristiana che la anima. Una serata a tema social e politica, per capire quanto il mondo online influisca sulle scelte della gente. E per capire quanto i partiti – e non solo – siano in grado di sfruttare le nuove piattaforme per esprimere idee e prendere posizioni.
Gallarate ne è poi un esempio. È notizia recente che Andrea Cassani – secondo il sito indipendente politicasufacebook.it – sia il sindaco più social d’Italia, con numeri di interazioni che superano big della politica nazionale (e dietro a nessun altro politico di stampo locale). Le parole di Senaldi: «Ha una capacità di semplificare i messaggi e comunicare che hanno riscontro nel web. Ma c’è da capire quanto il web sia verità e quanto i like non siano esasperazione di un parte che non permette di considerare il tutto».

Le elezioni e il futuro

Un’occasione per parlare del futuro di Gallarate, delle prossime Amministrative e della strategia da portare in campo. Qual è il ruolo degli incontri di Fare Cittadinanza? «La nostra iniziativa – spiega Senaldi – è culturale e politica. Bisogna partire da una condivisione valoriale che possa poi rappresentare le esigenze dei cittadini. Direi però di uscire dagli schemi centrodestra e centrosinistra: per una città come Gallarate, con le sue problematiche, credo sia necessario avere un focus sull’amministrazione e sulla capacità di interrelazione con le altre amministrazioni contigue». Poi respinge, almeno per ora, la possibilità di una sua candidatura alla guida di questo progetto. E incalza sul rilancio della città: «Si deve pensare al territorio, ragionando anche con i Comuni vicini. A cominciare da Busto Arsizio, che avrà suo ospedale. Noi no».
Infine, la questione internazionale del momento: occhi su Gaza, sul popolo palestinese e sulla vicende della Global Sumud Flotilla: «La discussione non può spostarsi dal problema reale, cioè la sofferenza di una popolazione. Il messaggio deve solo essere di pace, le polemiche non portano a niente».

Politici su FB, Cassani è il sindaco più social d’Italia. Batte la Schlein e tallona De Luca

Gallarate, “Fare Cittadinanza” tra social e politica: l’influenza dei like in democrazia

gallarate angelo senaldi elezioni – MALPENSA24
Visited 766 times, 1 visit(s) today