Letture di Dante alle Arti di Gallarate, “fuori programma” dedicato a Maria

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GALLARATE – Nell’anno in cui si celebrano i settecento anni dalla morte di Dante continua la rassegna dedicata al Sommo Poeta dal Centro Culturale del Teatro delle Arti che, dopo i primi due appuntamenti, su Francesca da Rimini e Piccarda Donati e su San Francesco, presenta oggi, lunedì 31 maggio, un “fuori programma”: «In occasione della festa liturgica della Visitazione del Signore, quando l’angelo Gabriele porta l’annuncio a Maria, vogliamo condividere con il pubblico la lettura dell’invocazione alla Vergine del XXXIII canto del Paradiso dantesco, interpretata dall’attrice Karin Rossi, collaboratrice e amica della Scuola del Teatro delle Arti».

La grazia e la condizione umana

Così don Riccardo Festa introduce la lettura: «Liturgicamente, quella di oggi non è una festa dedicata a Maria ma per il Signore, che prende carne umana nel grembo di Maria, come se il fuoco dell’amore, attenuatosi nella storia, si fosse riacceso nel suo grembo materno.
È chiaro che Maria ha poi grande rilievo e si guadagna l’affetto e la devozione di tutti i fedeli. Lei ci rappresenta, ci nobilita. Da Maria ci sentiamo davvero rappresentati, per quello che vorremmo essere, ma anche per quello che davvero siamo. Perché, se dall’umanità è potuta sorgere simile donna, allora questa umanità non è stata corrotta del tutto.
C’è, nella fede cristiana, la consapevolezza di una solidarietà di fatto che lega ogni creatura, per cui la grazia che risplende in Maria è epifania della condizione di tutta l’umana natura – e insieme è principio attivo di condivisione della stessa grazia che rende degna di misericordia tutta la condizione umana, da cui, infine, germina quella rosa stupenda di santi che Dante ha contemplato».

Il Paradiso di Dante alle Arti di Gallarate con San Francesco e San Tommaso

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